giovedì 5 novembre 2009

Faccio le mie scuse a Paolo Schina': la foto di un suo bassorilievo e' finita per errore in un articolo su di me

Oltre un anno fa mi avevano intervistato per pubblicare un articolo su una rivista di hobbistica del legno (Legnolab). Le foto le avrebbe scelte la redazione direttamente dal blog, anche in funzione della definizione.
Qualche giorno fa (esattamente martedi') mi giunge dopo un anno a sorpresa una email che preannuncia l'uscita in edicola del numero di questo mese con l'articolo su di me.
Chiedo immediatamente di poter visionare l'articolo prima che venga stampato, come usuale , ma purtroppo, mi dicono, la redazione e' piccola e il testo allora approvato non e' stato modificato, la decisione di pubblicare e' molto veloce , insomma il tutto e' gia' stato stampato. Anzi , mi hanno gia' inviato le copie omaggio del numero a casa....
Oggi , molto entusiasta ricevo le copie, apro a pag. 84 e scopro che ..... il testo dell'articolo e' proprio come lo avevamo stilato, ma che, nello scegliere autonomamente le foto dal blog, i redattori hanno scelto tra le tante di miei lavori anche quella di un bel bassorilievo di Paolo dell'anno scorso. Cosi' il bassorilievo di Paolo con l'alberello molto in rilievo e' in primo piano nel mio articolo ! E il divertente e' che ci sta proprio bene!
Ho gia' telefonato a Paolo, al quale rinnovo le scuse per quanto avvenuto, anche se solo per un errore materiale senza malizia, e le rinnovo qui davanti a tutti i lettori del blog. A presto !

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mercoledì 28 ottobre 2009

Roncola Codega tipo de luxe manico boobinga







E' una bella roncola valtellinese del Codega, manico in boobinga (mi dicono palissandro ed esotico, e' la prima volta che lo intaglio, in realta' Greenpeace dice 'impropriamente detto 'palissandro rosa'), la finitura lucida. Ho scelto un intaglio tradizionale con inserto di fiorito, tutto realizzato a coltello.
Ho dovuto tenere per prudenza la parte decorata con tacche parallele lievemente piu' 'grossa' del solito, allo scopo di non avere spezzature.
LA venatura violacea su fondo piu' chiaro riduce l'effetto dell'intaglio.

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Cornice con motivo di fiori scolpiti a coltello











Finalmente riprendo a lavorare su questa cornice (cm. 47 x 38 di ingombro) iniziata molto tempo fa per una mia amica; il motivo fiorito e' posto solo a tagliare gli angoli, per non appensantire troppo il decoro. Ogni angolo ha un fiore diverso (rosa canina, ancora appena incisa, ortensia, disegnata, biancospino ,ancora da disegnare, giunchiglia , appena incisa), l'effetto sara' ben piu' rilevato quando il lavoro sara' ultimato. Penso di mordenzare con noce medio e incerare, al solito.

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Ancora un coltello intagliato







Solita finitura a cera di intaglio a coltello classico su manico noce del Codega da funghi,

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sabato 17 ottobre 2009

Coltelli da funghi intagliati da Rita Arcaleni







In questo periodo ne ho fatti di coltelli da funghi, ecco qui i cinque che mi piacciono di piu'. Sono tutti codega, in noce. Intagliati a coltello, lievemente trattati con cera neutra.

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giovedì 8 ottobre 2009

Un nuovo lavoro di Paolo Schina'


Dice Paolo nella sua email: '....Da una tavoletta di olmo avevo ricavato tre taglieri con delle sagome un pò diverse dal solito. L'intenzione era di farne proprio dei taglieri da cucina e l'olmo mi era stato consigliato come legno molto duro e adatto a quell'uso. In realtà si tratta di un legno bellissimo per le sue venature molto contrastate, ma non adatto perchè abbastanza tenero e poroso all'interno degli anelli di crescita. Così ho deciso di intagliarli facendo un pò di pratica di intaglio floreale.
Questo è il primo con delle stelle alpine "incise" anzichè in rilievo (nello stile valdostano). Punzonato tutto attorno per far risaltare il disegno: passandoci un olio (nel mio caso olio di lino crudo) la punzonatura diventa decisamente più scura e mette in evidenza la parte intagliata.Per completare la finitura ho fatto questo esperimento (idea suggerita da un fabbricante di posate e piatti in legno americano): Ho sciolto a caldo 1 parte di cera d'api in quattro parti di olio di vaselina, lasciato raffreddare si ottiene una pasta cremosa, si distribuisce sul legno con uno straccio che non lasci peli e dopo qualche ora si toglie l'eccesso che non è stato assorbito. L'aspetto è simile a quello della cera, ma una parte viene veicolata dall'olio all'interno del legno e lo protegge di più. Essendo assolutamente atossica va bene per uso alimentare e se coi lavaggi va via, si può riapplicare in un attimo.
Dimenticavo: il tagliere l'ho ricavato io con il seghetto alternativo e stondato i bordi con una piccola fresa. ...'

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mercoledì 7 ottobre 2009

Coltello funghi manico noce intagliato con rombi piccoli






Codega funghi, manico noce
Un motivo del tutto tradizionale, lievissima finitura a cera neutra.

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lunedì 5 ottobre 2009

coltello da funghi manico noce con inserto floreale












Il coltello , solito da funghi con manico in noce, ha il manico di colore diverso sui due lati. Allora ho deciso di interpretare questa differenza inserendo un motivo floreale, sempre intagliato a coltello, di rosa canina con foglie in mezzo ad un intaglio tradizionale geometrico, nella parte piu' scura. Lievissima inceratura con cera d'api e carnauba neutra.

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lunedì 21 settembre 2009

Scatole intagliate a coltello: in cedro e in tiglio
























































L'effetto ottenuto con lo stesso decoro su essenze diverse o su oggetti della stessa essenza, ma colorati diversamente o lasciati 'al naturale', e' notevolmente diverso (commento per una mia amica che non intaglia, ma apprezza questo tipo di lavorazioni) . La scatola ovale e' in cedro, le due scatole rotonde son in tiglio, fatte dal tornitore di Valle Imagna. Il cedro assorbe un colore all'anilina (mordente) con molte sfumature , mentre il tiglio, tinto con lo stesso colore, ha una resa piatta, che ad alcuni piace perche' molto uniforme, ad altri meno, proprio per l'assenza di venatura.

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domenica 20 settembre 2009

I nostri valorosi , oggi alla Festa di Carugate...
















































































C'era molta gente alla Festa del Paese a Carugate. Olmo d'Oro, l'associazione degli scultori, ha partecipato e ha invitato le 'ragazze del tombolo' e me .
Il tempo e' stato clemente.
A sorpresa i nostri prodi hanno organizzato un pranzetto per noi tutti del team esteso (esteso= scultura + intaglio + tombolo),
servito a tavola, addirittura. Il risotto ai funghi porcini era ottimo e la piazzetta del monumento ai caduti si e' trasformata per una mezz'ora in una bella sala da pranzo....
Io oggi ho sfoggiato un gazebo 'di proprieta'', ma, quando ho dovuto , stasera in chiusura di giornata, smontarlo ricaricarlo sulla mia auto, ho quasi realizzato che i gazebo, anche pieghevoli , estensibili e portatili con carrello a ruote sono un supplizio, nel senso che pesano come un accidenti e ho provato un grandissimo immediato desiderio di rivenderlo ! La sedia , anch'essa appena acquistata (pieghevole, da campeggio), era l'unica cosa davvero comoda e leggera da trasportare. Alla prossima...





















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sabato 12 settembre 2009

Roncolina valtellinese manico bosso intagliata a coltello con decoro tradizionale




Davvero nuova per me questa essenza; devo fare un'altra prova prima di poter dire che cosa ne penso. Certamente da' risultati nitidi, ma richiede molto tempo per l'esecuzione dell'intaglio, circa un 40 per cento in piu' rispetto al noce, a parita' di disegno. Ho trovato qualche difficolta' e ho fatto qualche errore. Ho scelto un decoro molto ripetitivo e molto piccolo per questa prova.
Il disegno e' simmetrico sui due lati.
Questa volta niente cera. Il legno intagliato non e' stato finito, il bosso, con l'uso , prendera' un colore ambrato, molto caldo.

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domenica 6 settembre 2009

Cornice piccola noce con intaglio sottile a merletto: finitura


Ecco la cornicina finita, semplicemente con una lucidatura a cera 'noce medio'

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giovedì 3 settembre 2009

Cornice piccola noce con intaglio sottile a merletto


Il solito grezzo in noce, stavolta ripropongo una variante dell'intaglio tradizionale smerlettato gia' realizzato e pubblicato negli anni scorsi.
Anche questa foto e' fatta prima della finitura , che eseguiro' forse a cera noce medio, per esaltare i cavi molto piccoli, senza mordenzatura.

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Scatola in tiglio tornita intagliata a coltello con motivi tradizionali







Il tornitore con la solita maestria mi ha preparato alcune scatole, in tiglio, che ho chiesto di avere nella stessa misura del prototipo , da me realizzato
interamente a mano agli albori di questa attivita' di intaglio e ri-pubblicato nel post precedente.
Ho voluto sulla prima scatola ripetere lo stesso decoro del prototipo, identico sul coperchio, con una lieve variante sul corpo. Avevo proprio voglia di vedere quanto la superficie perfettamente liscia dell'oggetto tornito consentisse di migliorare la qualita' dell'intaglio.
La foto e' scattata ad intaglio non ancora ultimato, si vedono alcuni segni di matita del disegno, fatto completamente sul pezzo, senza aiuto di carta adesiva. Il prototipo era ricavato da una tavola di tiglio molto 'rosata' , questo tiglio e' invece molto chiaro.
Forse la lieve curvatura delle linee del motivo intagliato sul corpo del prototipo dava un effetto piu' caldo.

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domenica 30 agosto 2009

Rita Arcaleni tre scatole intagliate realizzate completamente a mano

Ripubblico il post , perche' non visibile da scelta 'scatole' a destra (scegliendo 'scatole' vengono mostratei solo un numero ridotto di post e non capisco dove sta il limite).
******************
Ho migliorato un po' l'aspetto della scatola ovale, semplicemente ripassando una mano di cera noce medio, che, scurendo i cavi e il fondo delle rugosita' evidenzia in modo piu' 'morbido' l'intaglio un po' 'liberty' .
Inoltre , ora che il tornitore di Valle Imagna mi ha fornito qualche scatola in tiglio come quella di sinistra (stesse dimensioni, solo lievemente piu' bassa) , ho deciso di riproporre il decoro lievemente modificato. Spero di finire presto, arrivederci ai prox giorni ....

--vecchio post del 2007----
Ho realizzato queste tre scatole completamente a mano (si vede dalla irregolarita' dei bordi) l'inverno scorso, quella quadrata a partire da due tavolette tagliate dal falegname, le altre due a partire da tavole rettangolari di tiglio di diverso spessore. Per queste due ho usato solo lo scalpello per ottenere la forma (tonda e ovale) e la sgorbia a scavino e lo scalpello per scavare l'interno; i coltelli e lo scalpello per le battute a incastro delle basi e del coperchio. Poi le ho 'scartavetrate' , intagliate a coltello , le due piu' grandi, a sgorbia quella piccola quadrata . In verita' si vede che era la prima volta che provavo a scolpire un fiore con la sgorbia, il risultato e' un po' 'rigido'. La scatola ovale inoltre e' risultata per me di difficile intaglio sulla fascia di base, perche' il legno e' quasi sempre di testa , e in alcuni punti e' rimasto un po' 'spugnoso'. I ventagli attorno sono uno diverso dall'altro , ciascuno riproduce un fiore diverso (viole, ciclamini, girasoli...). Prima o poi vorro' rifare un intaglio cosi' su una scatola ovale di noce, che comperero' solo se fatta da un buon artigiano. Ma questa, fare tre scatole usando solo i pochi attrezzi esclusivamente manuali, gli stessi che una volta avevano i nostri nonni ebanisti , era una sfida che mi ero data, indipendentemente dal pregio che il lavoro finito potesse avere in termini di intaglio.
Per una come me, che non ha un laboratorio, e che non ha appreso da un maestro se non attraverso qualche documento ( Web o pubblicazione), diventa problematico trovare un posto in casa dove, senza far danni, si possa lavorare con le sgorbie, scavare il legno , tenere il pezzo ben saldo senza ammaccarlo... etc. Per questo , anche se ogni tanto mi lascio tentare da questi lavori con le sgorbie e gli scalpelli, l'intaglio a coltello rimane il piu' praticabile, con risultati non proprio scadenti e senza troppi condizionamenti al contorno.

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giovedì 27 agosto 2009

Secondo coltello per funghi, manico noce intagliato da Rita Arcaleni












Ecco il secondo coltello da funghi, solito manico in noce, stavolta il decoro e' proprio tradizionale. La finitura sempre a cera.
La piccola sctatola ovale in cedro e' ultimata, mordente noce medio con qualche goccia di ciliegio, lucidata a cera.

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venerdì 21 agosto 2009

Coltello da funghi manico in noce intagliato da Rita Arcaleni






Il coltello da funghi , inox Codega , ha il manico in noce ed e' intagliato a coltello, con un decoro libero di foglie e fiori , un lieve decoro geometrico solo a contornare e incorniciare la lama ripiegata. Me l'ha portato stavolta una mia amica da un paesino di montagna.
Finitura a cera , noce medio la prima mano, neutra la seconda, solo per accentuare lievemente i cavi.
La scatola di cedro sullo sfondo e' di quelle fatte a mano dal Luigi. Gia' intagliata, attende di essere mordenzata e lucidata.
Il decoro sulla base e' disposto su due quadranti opposti.
Ora mi manca di provare invece uno stampo marca burro apribile, che servirebbe, anziche' per il burro, per la marmellata di cotogne (suggerimento di una lettrice del blog). Qualcuno sa dove comperarlo (a buon prezzo) intagliabile e fatte di legno adatto a non dare saporacci alla marmellata?

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martedì 4 agosto 2009

20 settembre festa del paese, appuntamento con la scultura e l'intaglio a Carugate

Il Comune di Carugate ha dato all'Associazione Olmo D'oro la possibilita' di avere uno spazio espositivo in occasione della festa, proprio in centro al paese.
Ci saro' anch'io, su loro gentile invito.
Vi invito tutti a partecipare e a venirci a trovare. Appena avro' novita' le pubblichero' in aggiunta a questo scarno post . Ciao a tutti !

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domenica 26 luglio 2009

Cornice specchio lungo per mia figlia Francy (vedi post originale 19 04 2009)
















Finita la parte di intaglio che copre quasi completamente i lati, la parte piu' frustrante e' stata la mordenzatura con lucidatura. Questa volta il legno della sagoma (il solito penoso ayous, di meglio non trovo...) era particolarmente poroso, il poro aperto molto evidente, piu' di altre volte, mi ha dato problemi nella mordenzatura. Il colore infatti ( solito anilina noce medio della Gubra in bustina, all'acqua) non entrava nel poro aperto, nonostante la grande attenzione e particolare cura nell'applicazione. Alcune delle foto, quelle con le rose, mostrano la cornice con un bruttissimo poro aperto bianchissimo, contro un color noce decisamente intenso, frutto di tre mani di colore. Allora ho cercato di rimediare con diverse cere colorate, un noce chiaro piuttosto rossiccio in verità, che mi sembrava simile al colore di mordente usato, cera di ottima qualità anche se un po' costosa), l'ho persino scaldata e stesa con pennello, ma non e' bastata per tingere le fessure del poro aperto, poi ho dovuto intervenire drasticamente con Liberon noce medio, molto ricca di bitume, stavolta stesa seza riscaldare ma con un panno di cotone molto fine; diciamo che il poro del legno ora e' scuro e l'effetto e' meno brutto (a parer mio) del poro bianco. LA foto senza le rose mmostra la finitura definitiva. Ho cercato un turapori colorato, ma non ne ho trovato e non ho osato fare intrugli. In realta' il poro aperto molto evidente dell'ayous non mi piace neppure quando si applica la doratura in foglia con oro 'matto'. Sono confidente che con lo specchio montato l'effetto finale sara' migliore. Qualcuno ha dei suggerimenti per risolvere la prossima volta questo problema in modo piu' metodico o addirittura per prevenirlo (tenendo conto che dell'ayous non mi liberero' facilmente) ?

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giovedì 23 luglio 2009

Opinel 08 manico noce intagliato a coltello con rose canine







Avevo da una vita in un cassetto questo Opinel 08 manico noce, con un intaglio a motivo floreale
gia' iniziato in un angolo. Era proprio ora di finire il lavoro. Ho dovuto usare la cera noce medio, perche' il legno non era di venatura bella, anzi di colore semoloso e piatto. Anche se condivido il suggerimento di Massimo in un post precedente, cioe' non tingere mai i coltelli e trattarli solo con cera naturale, per evitare che , con l'uso, si scoloriscano, ho pensato che un coltello cosi' sia piu' da collezione che da uso 'vero' e intenso.

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martedì 21 luglio 2009

Roncolina valdaosta intagliata a coltello da rita arcaleni











Era molto tempo che volevo fare l'elaborazione di una roncolina. Un nostro amico mi ha chiesto di intagliare questa , da lui acquistata. Il manico e' in noce, ho fatto la foto prima ancora di passare alla fase di finitura. Le altre sono ovviamente a lavoro finito, dopo la lucidatura a cera.

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venerdì 17 luglio 2009

Paolo Schinà, piatto di noce intagliato a coltello

Dopo tanto tempo e' di nuovo su questo blog Paolo, ecco un suo lavoro appena ultimato, un piatto tradizionale, in noce, intaglio a coltello, finitura a cera

Molto bello!

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lunedì 6 luglio 2009

Cornice piccola noce intagliata sul bordo


Per questa cornice piccola di noce destinata ad una foto di famiglia di un mio amico ho scelto un decoro molto semplice sul bordo, marcato agli angoli da un motivo tradizionale appena accennato. Finitura a cera color noce per evidenziare i cavi, in contrasto con la parte non intagliata.

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mercoledì 1 luglio 2009

Scatola ovale intagliata a coltello da rita arcaleni, con motivo di fiori e foglie

Intaglio a coltello su scatola ovale , disegno originale della stessa serie del coltello e della scatolina di tiglio, pubblicati nei giorni scorsi.
Mordente di colore medio , ad acqua, lucidatura a cera naturale (api con carnauba)

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giovedì 25 giugno 2009

Scatola in tiglio per coltello intagliata da Rita Arcaleni





















Per il coltello Codega de Luxe misura 11 , con manico in noce, gia' pubblicato in un precedente post, ho realizzato al solito modo l'astuccio, da due tavolette di tiglio, ho scavato l'interno con lo scalpello e applicato nello scasso le due piccole cerniere posteriori fissandole con vitine di ottone. L'intaglio riproduce lo stesso motivo gia' realizzato sul manico del coltello, la finitura consiste al solito di mordenzatura lieve ad acqua e cera noce medio per esaltare i cavi e dare rilievo al decoro.

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lunedì 15 giugno 2009

La festa ...(3): credevate di aver gia' finito, ma.... c'ero anche io...







Ho avuto anche io la mia esposizione (almeno un avolta l'anno...): molti oggetti sono i soliti, tanto piu' che, avendo meno tempo per intagliare, nell'ultimo anno ho cercato di fare solo lavori gia' destinati a regali o commissionati, che non ho potuto esporre, a parte la cornice del diploma (il mio amico me l'ha gentilmente lasciata per l'occasione) ...in una foto si vedono dietro anche alcuni campioni delle bellissime scatole di cedro che il sig. Luigi mi ha fatto fresche fresche... per i prossimi due anni di attivita', penso, perche' l'intaglio fine e' lungo da fare e io non riesco a tenere il passo di una produzione abbondante. Ma fra poco andro' in pensione e vedrete, saranno faville....(???!!!!)

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La festa..(2): il gruppo fortissimo di lavorazione del pizzo al tombolo (per la mia amica Margy che sta a casa ammalata ad un piede proprio ora...)











Margy, visto che non puoi muoverti di casa, ti pubblico altre foto ancora della festa dell'Olmo d'Oro, che riguardano il tuo amatissimo pizzo al tombolo....Questo e' un terzetto formidabile: sono 'scatenate' nella passione e nella produzione di pizzi molto belli!

Silvia Varisco (detta Lunga) , Angela Magenes (detta Corta) e Agnese Molinelli (detta Paciarota) e i pizzi hanno fatto la loro bella parte in un ambiente dominato da scalpelli, sgorbie e coltelli! ..Insomma viva la quota rosa! (A proposito, secondo me sarebbero bravissime nell'intaglio a coltello del tipo 'fine carving', che somiglia al pizzo....). Eccole al lavoro....

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domenica 14 giugno 2009

La festa sociale dell'Olmo D'Oro nel parchetto centrale di Carugate (1)

























































































































Quest'anno tutto e' andato per il meglio. Le previsioni del tempo ottime non sono state smentite da una sola nuvola: intendo dire che la festa annuale dell'associazione stavolta ha goduto di un sabato e di una domenica bellissimi con un sole anche troppo spietato... Tra sabato e domenica molti anche gli ospiti dell'associazione, invitati a svolgere le proprie attivita' artistiche nel parco, dal vivo, scultura, intaglio a coltello, falegnameria, lavorazione del ferro battuto, lavorazione di pizzo al tombolo, uncinetto, pittura, lavorazione artistica del vetro, modellismo di altissima qualita' (riproduzione in perfetta scala di macchine a motore storiche funzionanti )...mi scuso se per caso sto omettendo qualcuno. Erano inoltre presenti associazioni e scuole di vario genere.
Musica, intrattenimento, la immancabile cucina (salamelle alla griglia, panini con il salame, bibite e caffe' per grandi e bambini che hanno prolungato la permanenza al parchetto con un gradevole convivio), allegria e voglia di chiacchierare , torme di parenti in visita e di concittadini curiosi, ...insomma stavolta e' andata proprio come gli instancabili organizzatori si auguravano che andasse, per premiare la loro notevole fatica. Bene . Basta con le parole... ecco le foto. Naturalmente autarchiche e fatte purtroppo solo a quelli vicini al mio banchetto. Se qualcuno ha altre foto da inviarmi, le posso aggiungere.
Io, unica intagliatrice a coltello, sono stata soddisfatta dall’affluenza al mio banchetto di un discreto numero di visitatori, qualcuno mi ha anche sorpreso con una notevole competenza su molte tecniche ed astuzie per la realizzazione dei lavori , dovute all'esperienza in campo scenografico (e spero di poter mettere subito in pratica i numerosi consigli avuti, per la risoluzione di problemi occasionali) , altri per fortuna a digiuno di nozioni sull’intaglio a coltello o neofiti con tante domande da fare. Mi dispiace di non avere potuto dare informazioni a un signore di Pasturo, che invito, se legge questo blog, ad approfittare di internet per progredire come principiante e sono stata molto contenta di avere ricevuto la visita di una signora attenta lettrice del blog (conosceva anche i minimi particolari). Alla prossima!

giovedì 11 giugno 2009

Sabato e domenica 13 e 14 giugno a Carugate appuntamento annuale con Olmo D'Oro

Anche quest'anno il gruppo degli scultori carugatesi organizza una bella festa sociale nel parchetto in centro a Carugate, presso la sede. Ci saro' anche io con la mia piccola esposizione. Vi aspettiamo numerosi! (e incrociamo tutti le dita affinche' non piova...)

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martedì 9 giugno 2009

Ultimata la cornice sottile in ayous con intaglio a coltello 'damascato'




La cornice e' pronta: l'ho tinta con mordente noce medio e lucidata a cera. Ecco alcune foto .










------post originale pubblicato il 15 aprile 2009-------------
Il figlio dei nostri amici ha meritato un premio, per il buon rendimento scolastico: per incorniciarlo, ho scelto questa sagoma sottile ma molto curva ed ho provato a trasporre a coltello, quindi con qualche adattamento, un soggetto classico, normalmente eseguito a sgorbia. Le distanze tra i decori sono tali da accentuare un po' i cavi , la cornice ora e' intagliata, cerchero' di capire se sia piu' adatta la argentatura in foglia o la mordenzatura (color noce medio) e solita finitura a cera.

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Aggiornamento : riparata. .... Una bella vetrinetta di cristallo, trovata da un robivecchi

Dopo un alunga ricerca (email, telefono , fax...) sono riuscita poi a trovare le cerniere in uno dei piu' grandi negozi di ferramenta della Brianza, specializzato per il settore dei mobilieri, in quel di Meda; in realta', ne ho trovati e comperati due tipi.
Naturalmente, del tipo piu' vecchio, piu' semplice e del costo alla coppia di soli 59 centesimi di euro c'era solo un fondo di magazzino, in versione cromata, mentre del tipo piu' nuovo , bel design, dimensioni maggiori, ma con un minore grado di liberta', alla modica cifra di 9,50 euro la coppia quante se ne volevano...Ora io mi chiedo perche' si debbano far sparire dalla distribuzione (e forse anche dalla produzione) oggetti efficienti ed economici per fare spazio a complicazioni inutili e a maggiori costi. La cosa divertente e' che quando ho portato al falegname entrambe i tipi di cerniere , per il montaggio (il falegname doveva forare la base e il cappello per alloggiarle) nonostante la teoria dicesse che andavano bene entrambi, in pratica con il trapano a disposizione non e' stato possibile lavorare troppo a ridosso dei cristalli (non volevamo smontare l'intera vetrinetta) e cosi' si e' dovuto ripiegare sul tipo di cerniere piu' vecchio, che avendo appunto maggiori gradi di liberta' hanno consentito di superare il problema.
Ho anche inserito una maniglietta a molla sul bordo dell'anta di vetro, senza forare.
Sono molto soddisfatta della riparazione e l avetrinetta e' letteralmente come appena acquistata.
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Ho trovato questa vetrinetta, perfetta, non ha un solo segno. Peccato che manchi un lato di cristallo, quello che deve fare da chiusura. Qualcuno mi suggerisce come vada montato? Trovo facilmente dal vetraio il pezzo di cristallo tagliato su misura, ma come incernierarlo?

Queta vetrinetta mi serve per poter portare in mostra pezzi molto piccoli, proteggendoli da manovre dannose dei visitatori e percio' e' essenziale risistemarla .

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Un nuovo intarsio di Angelo
















Ecco un paesaggio 'difficile' da rendere . Nella prima foto (11 maggio 2009) e' ancora da lucidare (ma era' gia' molto bello cosi' ...) , nell'altra e' lucidato ed incorniciato addirittura in radica. Ciao Angelo, alla prossima occasione!

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martedì 2 giugno 2009

Coltello Codega 11 de luxe manico noce intagliato da rita arcaleni











E' ancora da lucidare, il mio amico, che mi ha chiesto di intagliare il manico, voleva vedere il lavoro prima della lucidatura. Gli consiglio comunque un a finitura a cera. Il motivo e' poco profondo , proprio per richiesta del committente; per questo ho scelto un 'fiorito' che sottolinea appena la forma del manico, senza essere 'aggressivo'. Per questo, per la poca profondita', userei una cera noce medio, che faccia contrasto tra superfici lucide e cavi, scurendoli.

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martedì 19 maggio 2009

Esagerato....(tutte le uova intagliate)




Mi ha divertito molto osservare i mei cacciatori di Capodimonte, mentre raccontano le loro 'balle' sulle uova giganti:


'....Ti dico che era un'anatra enorme, mai vista, io stavo appostato dietro il casotto....e poi ho trovato le uova che vedi..enormi..mai viste prima....'

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martedì 12 maggio 2009

Una curcuma fiorita






















Bellissima! non l'avevo mai neppure vista prima del giorno della festa della mamma, grazie Vale e Lory !

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Un lavoro a 'dentello' di Paolo Schina'




Mi scuso anche stavolta per non avere pubblicato subito questo nuovo lavoro di Paolo, che ha provato la tecnica a 'dentello' (uso della sgorbia per fare piccole tacche curve ripetute, simili ad un merletto) e l'accostamento classico valdaostano di floreale con 'dentelle' .


Dice Poalo nella sua email:'....E' una prova di intaglio floreale "geometrico" più il "dentel" valdostano come cornice. Il taglierino in noce così decorato l'ho poi completato con un piccolo termometro. Finitura unicamente con cera color noce.' Poiche' so gia' che arriveranno domande sul tema ( e me ne auguro molte cosi' il blog si ravviva un po'!), ne anticipo almeno una: il libro di Binel/Pierobon porta alcuni esempi, utili per chi volesse esercitarsi.


Bravo Paolo!

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giovedì 7 maggio 2009

Alcune foto della scatolina liberty


Sono per la mia amica che voleva vedere le foto di quetso ogegtto.

F amolto liberty, in realta' si tratta di una decoro tipicamente valdaostano, 'i pesci'.

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domenica 19 aprile 2009

Cornice specchio lungo Francy intagliato a coltello da rita arcaleni


La cornice e' per uno spazio stretto e molto alto, vicino all'armadio. Le dimensioni: 48x 150 cm.

Ho chiesto al corniciaio di lasciare i pezzi smontati, per facilitare l'esecuzione del lavoro a coltello, ma i lati lunghi di ben 150 cm sono scomodi da intagliare anch e cosi'.

Ho scelto un soggetto a foglie di acanto e fiori, incisi, non ho ancora deciso se tingere color noce e lucidare a cera o gommalacca o se provare con l'argentatura in foglia. Il corniciao montera' la cornice solo a intaglio ultimato, comunque prima della finitura. A presto

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venerdì 10 aprile 2009

Buona Pasqua 2009 !

Tanti auguri a tutti gli amici e lettori di questo blog. Buona gita fuoriporta o fuori regione per chi osera' mettersi in coda e buon riposo per quelli che come me quest'anno staranno a casa, tranquilli (??!!! ne dubito...).
A presto

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martedì 7 aprile 2009

Altro uovo intagliato, a coltello, con decoro geometrico: la questione aperta e' la contesa tra lo svasso e le anatre...




Finito anche il secondo uovo, sempre in ontano, al solito lucidato a cera. Entrambe le decorazioni ( sia i fiori sia il geometrico) eseguite con il coltello 'b'.

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Pasqua e la primavera si avvicinano: uovo intagliato con motivo di rosa canina







Un semplice motivo di rose canine appena accennate sull'uovo di ontano. Le mie anatrine preferite si riprendono dalla fatica....
Intaglio eseguito al solito a coltello, finitura a cera naturale.
Stavolta il tornitore ha ricavato le uova da un'asse , non da un 'bastone' , l'ontano era piu' tenero, con tendenza a scheggiarsi. Il legno di tavola e' piu' pregiato, ma la fiammatura e' ridotta e l a cera neutra potrebbe essere sostituita con cera color noce medio per sottolineare un po' il disegno, scurendo i cavi.



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Rita Arcaleni uova di ontano intagliate a coltello


Le uova in ontano non sono pregiate come quelle di noce, ma il colore che assumono con la lucidatura e' secondo me molto interessante (eppoi costano poco per quel che rendono). Un intaglio troppo fine puo' 'sbeccarsi', ma un intaglio medio dara' molte soddisfazioni, eseguito su questa essenza. Il fornitore, dal quale ho casualmente comperato queste uova grezze da intagliare, mi ha venduto anche i supporti torniti deliziosamente in faggio per tenerle eventualmente esposte in piedi .

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lunedì 30 marzo 2009

Cornice media, con motivo di foglie di acanto intagliato a coltello: doratura




































Ecco la cornice finalmente dorata. Avrei scelto un oro (similoro!) di tonalita' piu' chiara, ma chi ha eseguito la finitura ha scelto un colore piuttosto carico.
Se ne intagliero' ancora con questo motivo, penso di voler provare con l'argento, magari con una finitura a mecca, per ammorbidire con una sfumatura appena giallastra.
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Ho finito questa cornice media. Un motivo di foglie di acanto affiancate, la trasposizione a coltello di un motivo classico molto usato sia nell'architettura sia nell'arredo ligneo. L'asta di ayous decisamente di profilo 'moderno' sdrammatizza il soggetto , ma e' abbastanza curva da dare un po' di volume all'intaglio a coltello.
Le foto sono tante perche' fatte in momenti diversi: la terza era il prototipo, su uno sfrido di sagoma, le altre sono della cornice vera. Penso di tingere in noce medio e di lucidare a cera, non ho ancora fatto considerazioni per una eventuale doratura o argentatura.

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giovedì 19 marzo 2009

Come piume, tre segnalibri di noce sottile intagliati a coltello

Ho acquistato i grezzi per questi tre segnalibri recentemente in Valdaosta, nello studio di un maestro di intaglio.
Peccato che ce ne fossero solo tre disponibili, sono molto adatti per piccoli regali alle amiche.
L'intaglio al solito e' eseguito a coltello, la finitura a cera neutra.

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domenica 15 marzo 2009

Ancora un intarsio di Angelo


Angelo dice che la foto di questo suo lavoro fatto da tempo doveva venire meglio... Io penso che per chi se ne intende di intarsio sia abbastanza per capire che e' un lavoro non semplice e che e' eseguito con molta attenzione...Inoltre Angelo ha promesso altre foto, di lavori finiti da tempo e di un lavoro nuovo molto impegnativo. Lo prendo in parola e gli chiedo intanto, appena puo', di fornire se possibile nel commento i dettagli sulle essenze usate, dimensioni , tempo di esecuzione etc...
Ciao Angelo...e di nuovo: complimenti!

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giovedì 5 marzo 2009

Cornice per specchio intagliata a coltello con foglie di acanto e conchiglie : doratura











In foto sembra quasi argentata, ma e' dorata. Dal vero la doratura e' piu' calda, ma ho fatto due scatti in tre minuti, senza avere modo di cercare una luce appena piu' favorevole ( tutti i lettori di questo blog sanno che le foto proprio non sono il mio forte , anzi...) . Inoltre le foto della cornice smontata sono state scattate in una fase intermedia, manca una mano di 'lucidante' protettivo (dice il corniciaio). E' evidente l'uso del bitume, per dare piu' risalto ai cavi. Secondo me, il bitume esalta pero' anche i pori del legno, e vanifica in parte l'effetto del turapori. D'altronde, l'intaglio a coltello non e' tanto rilevato da permettere trattamenti piu' drastici . Il corniciaio ha deciso di montarla su uno specchio, che vedete nella seconda foto.

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lunedì 2 marzo 2009

Il pettirosso al supermarket


Mentre guardavo il post con il bassorilievo di Paolo (che continua a ricevere encomi dai lettori anche via email, l'ultima e' proprio di oggi), ho pensato di pubblicare , solo per analogia tematica, una delle foto scattate la vigilia di Natale in un supermarket che frequento abitualmente per la spesa quotidiana.

Al solito le foto non sono eseguite con cura, ma il pettirosso era davvero una tenerezza, spaventato dalle luci e dai rumori; ha girovagato per giorni, era entrato per ripararsi dal gran freddo, ma non riusciva a trovare una via di uscita.

lunedì 23 febbraio 2009

Altorilievo di Paolo Schina'







Paolo ha completato il suo secondo bellissimo lavoro , scolpito a sgorbia, su tiglio, io lo trovo molto molto garbato, oltre che ben fatto. E' una scena invernale con un merlo ed un sorbo montano. Le bacche di questa pianta sono ricercate dagli uccelli durante l'inverno quando restano uno dei pochi cibi a disposizione. A me piacciono molto i soggetti con foglie e bacche e qui sono particolarmente efficaci, sollevate dal fondo, sottili e ben tratteggiate. Pubblico tutte e tre le foto , compreso il disegno a cui si e' ispirato. Mi piace davvero questo lavoro. Paolo dice di avere adottato un prodotto nuovo , ecologico, un impregnante che da' come risultato finale una finitura simile alla cera: riporto testualmente dalla sua email "impregnante -finitura cerato neutro; mi è piaciuto molto perchè si usa un solo prodotto che con la prima mano impregna ed evidenzia un pò le venature del legno, la seconda mano non viene più assorbita ma forma una fintura semilucida come se fosse cera senza dare i problemi della cera: lucidare certi dettagli fragili ed i punti poco accessibili sarebbe impossibile; in più non forma una pellicola impermeabile, ma lascia respirare il legno.

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giovedì 12 febbraio 2009

Un po' di osservazioni sull'intaglio, per rispondere ad alcune domande pervenute

Volevo preparare un bel manualetto, ben organizzato, da tempo.
Ma Fausto ha molta urgenza (voglio essere buona..., perche' mi sembra quasi spazientito, ma forse non sa che io non ho come principale attivita' il blog e che oltre al lavoro ho una famiglia pesante ) e allora 'brucio' alcune parti draft di un documento che sto editando, rinviando ad altro momento una seria revisione formale. Cliccate sulle link qui sotto per leggere i vari capitoli del maualetto. Perdonerete le ripetizioni e i molti errori. Spero di dare una risposta a molte delle questioni aperte.

La scelta della tecnica

Le essenze

Cercare il proprio stile

Il Disegno

L’intaglio a coltello

Ma....quanto costa?
P.s. Fausto, leggi solo le parti che ti interessano (ci sono sottotitoli in neretto o in corsivo), e ...cerca di avere pazienza, per intagliare ci vuole calma . Come vedi dal blog o dalla mia scheda altrove pubblicata non abito nella zona di Como, bensi' vicino Vimercate (non lontano da Monza se preferisci). Io non mi servo di negozi della tua zona. Mandami una email, cosi' posso darti alcune indicazioni, relative ai fornitori da cui mi servo, che sul blog non avrebbe senso pubblicare. Poiche' nella zona di Cantu' ci sono molti mobilieri , credo che tu possa trovare sgorbie e scalpelli; i coltelli (e le sgorbie Pfeil) li compero alla Bottega del Coltello di Bergamo (assortimento completo di sgorbie, scalpelli e coltelli per intaglio di Pfeil e di Codega e soprattutto quando ce n'e' bisogno rifanno il filo alle lame perfettamente; inoltre hanno un sito per il commercio elettronico , che serve tutt'Italia) ma vuoi che ad esempio a Meda e dintorni o a Lissone non ne vendano? Un altro posto in cui cercare sgorbie e coltelli sono i negozi di belle arti, ma attento a non farti 'rifilare' attrezzi da gioco, anche se costano pochissimo non scalfiscono neppure il legno e si piegano come la latta, divenendo stupidamente pericolosi! Poi mi viene in mente: sei vicino alla Svizzera, patria di Pfeil !

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lunedì 2 febbraio 2009

La Fiera di Sant'Orso

Dopo due anni sono tornata ad Aosta in occasione della Fiera , con mio marito che fa buon viso a cattivo gioco (cioe' alla mia passione per l'intaglio) , ma che poi curioso apprezza anche lui le cose piu' belle e la giornata in liberta'. Sempre molto bella, ricca di espositori, la Fiera. Quest'anno tanta neve per terra, qualche parcheggio un po' ridotto, appunto dai mucchi di neve.
Questa volta sono riuscita ad incontrare alcuni amici del blog con le loro famiglie e devo dire che mi ha fatto molto piacere. Se c'eravate anche voi e se avete foto particolarmente interessanti fatte da voi, se volete, potete inviarmele , le pubblichiamo qui.
Il tragico e' venuto poi, al ritorno: appena fuori dalla Valdaosta una nebbia da tagliare con il coltello sino a casa. Il mio bilancio-fiera e' positivo: sono riuscita a scovare il nome di qualche fornitore di grezzi che mi interessa procurarmi nei prossimi mesi, osservazioni/indicazioni tecniche ottenute da qualche maestro noto, una bella giornata all'aria aperta con un bel cielo e tanta strada da percorrere a piedi. Ci vorrebbe ogni domenica!
Una domanda: ma secondo voi la partecipazione come espositori e' rigidamente riservata ai residenti davvero?

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lunedì 19 gennaio 2009

Attenzione: ora potete immettere i commenti direttamente sotto il post!

Mi scuso per non averci pensato prima, ma mi pare che cosi' chi vuole immettere un commento possa farlo davvero molto piu' semplicemente e con meno fatica e allora... Happy commenting!.

mercoledì 7 gennaio 2009

Cornice media in ayous intaglio a coltello di Rita Arcaleni (Frame with a classic pattern of acanthus leaves - carved by knife)













Ecco praticamente ultimata la cornice di ayous con un decoro di foglie di acanto e conchiglie. Le foto illustrano le diverse fasi della lavorazione: innanzitutto quella del disegno ( fatto al solito dopo aver applicato il nastro di carta), poi l'intaglio. Ho costruito il decoro, componendo le volute di acanto inframmezzate con un elemento fantasioso che richiama le conchiglie classiche o i ventagli, a partire dagli angoli verso il centro di ciascun lato . Questo procedimento lasciava le parti centrali vuote, cosi' ho cercato di riempire con gruppi di foglie di acanto nello stesso stile, che si raccordassero omogeneamente alle parti gia' intagliate. Pertanto le parti centrali dei lati lunghi sono diverse da quelle dei lati corti.
Il lavoro e' stato eseguito completamente a coltello.

Decidero' la finitura solo quando la cornice avra' un precisa destinazione, prima voglio mostrare il lavoro al corniciaio, per valutare se si presti o no alla doratura senza appiattire l'intaglio, nella peggiore delle ipotesi finiro' al solito con mordente e cera.

P.S. di sabato mattina: Il corniciaio sostiene che fara' una bella doratura in similoro in foglia, io penso che l'intaglio sia troppo poco rilevato, ma lui ritiene che sia adatto... spero che stavolta abbia ragione e spero cosi' di mostrarvi tra qualche giorno una bella foto.



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lunedì 29 dicembre 2008

Gli intarsi di Angelo (Inlay Angelo's works)





















Oggi mi ha telefonato un ex collega, che per caso , da amici comuni, aveva avuto l'indirizzo del mio blog. E fin qui nulla di particolare, mi direte voi, non ci sarebbe bisogno alcuno di scomodarvi per dirvi una tale banalita'. Ma la cosa bella e' che ho scoperto che Angelo fa per hobby l'intarsiatore. Ecco alcune foto ( sono fatte con il telefonino e fanno certo torto alla qualita' dei lavori) tanto per cominciare a pubblicare qualche pezzo.
Ho anche scoperto che Angelo, che proviene da una famiglia di artigiani , conosce molte cose del mondo del legno, ha una xiloteca , di oltre 200 essenze, puo' dire la sua su molti argomenti e spero che partecipi alle discussioni sui post , condividendo la sua ricca esperienza con tutti i lettori di questo bog .

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giovedì 18 dicembre 2008

Auguri di Buon Natale 2008 e Felice Anno Nuovo (Best wishes to you !)


..Sinceri a tutti voi!
..Sincerely ....Merry Christmas 2008 and Happy New Year!

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Concorso fotografico - Le foto di Francesco (Francesco's photos)


Franz, con l'augurio speciale di vincere, io metto qui la link al concorso fotografico e invito tutti a dare un'occhiata e magari votare(personalmente ho votato la foto con il nodo e la fontana, mi pare molto originale!) http://rete.comuni-italiani.it/foto/2008/autore/airfranz

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domenica 7 dicembre 2008

Rita Arcaleni scatola in tiglio
















La foto in ato mostra la prova di intaglio di un rosone a vortice, ancora incompleto, che ho poi deciso di utilizzare, ricavandone il coperchio dell ascatola nella seconda foto (gia' pubblicata in un post prcedente). La macchia che compare sulla prova per fortuna e' sparita con una lieve carteggio.

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mercoledì 26 novembre 2008

Cornice piccola in noce intagliata a cuoricini (Frame with hearts, carved by knife)



Ho eseguito per una mia amica questa cornice di noce; e' la copia esatta, anche nelle dimensioni, dell'altra in ciliegio. Il disegno e' molto sottile, non avrebbe avuto senso ricalcarlo dall'altra: per evitare imprecisioni l'ho fatto ex novo, copiando le misure. L'intaglio e' ovviamente a coltello ('b' del Codega). Ho tinto con mordente ad acqua e lucidato a cera.

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Auguri blog! Buon primo compleanno! (Dear Blog, Happy first Birthday!)

A me sembra sia passato molto meno tempo da quando ho pubblicato il primo post di questo blog, ma e' passato davvero piu' di un anno ormai: il 26/11/2007 ho voluto provare con Blogger ed ho pubblicato il primo post; ero molto indecisa, dubbiosa persino, mentre ora posso dire che sono molto soddisfatta di avere fatto questa scelta.

E' stato molto gratificante condividere i miei lavori con voi lettori, scambiare opinioni, seppur con questa modalita' cosi' virtuale mi pare che ci sia stato dialogo costruttivo. Talora ho avuto anche l'opportunita' di conoscere di persona qualche lettore/lettrice , ad esempio alla festa dell'Olmo d'oro a Carugate o banalmente in un negozio dove, sentendomi parlare con il negoziante dei miei lavori per qualche motivo, una signora si e' fatta avanti , qualificandosi come lettrice abituale.

Percio' , auguri di buon primo compleanno, a questo Blog e grazie a tutti voi lettori abituali e non, che avete 'cliccato', letto, commentato, scritto email e che, spero , non delusi, in futuro continuerete a farlo! Grazie, Paolo S., Massimo A., Michele F., Juniperus, Anto Pappa, Toto', La Baita, Bottega del Coltello, Olmo D'oro (tutti i maestri che ho conosciuto a Carugate, ospite della loro festa sociale) , Andrea , Carlo, e tutti quelli che eventualmente dimenticassi (incluse tutte le mie amiche che leggono sempre, ma non commentano mai sul blog...e anche mio marito, le mie figlie , genero e morosi... etc....)
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lunedì 24 novembre 2008

Decoro con foglie di acanto riviste in versione 'intaglio a coltello' (Acanthus leaves carved by knife)


Ancora sul profilato di ayous a tutta bombatura, ecco una reinterpretazione a coltello dell'intaglio classico con foglie di acanto. Il campione e' appena abbozzato ed ha qualche taglio impreciso, ma nella cornice definitiva ovviamente l'esecuzione dovra' essere molto accurata. Questo decoro e' molto semplice e sara' importante la precisione dei tagli.
Ho ricoperto al solito il legno con un nastro di carta lievemente adesivo su cui ho poi tracciato il disegno, anche se secondo me carta e colla danneggiano molto la lama del coltello da intaglio. Ho rimosso dal campione il nastro solo dove l'intaglio era gia' eseguito. Come gia' detto piu' volte, con l'ayous cio' si rende indispensabile , per non sporcare con la matita grassa i pori di questa essenza, che almeno una cosa non tanto brutta ce l'ha: cioe' un colore gradevolmente mielato. Solo per evidenziare nella foto il risultato, ho tinto lievemente ad acqua con mordente molto diluito.

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Campionario di intagli floreali per cornice (Knife Carved samples for an ayous frame)




Il solito profilato in ayous, dalla bombatura di stile piuttosto moderno, con cui ho realizzato piu' campioni , in particolare vi mostro in questo post un soggetto con fasce a fiori e foglie in diagonale (nell'ordine da sinistra: rosa canina, giunchiglie, biancospino, ortensia, almeno queste erano le mie intenzioni nel disegnarli diversi tra loro).

Ho usato il coltello per i quattro, il solito 'b', la sgorbia solo per rifinire ed accentuare lievemente le concavita' dei petali di qualche fiore. Ho tinto lievemente con mordente molto diluito solo per evidenziare il lavoro nella foto.

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domenica 16 novembre 2008

Specchio da toilette realizzato interamente a mano e decorato con intaglio a coltello (Little mirror for toilet , a copy of a famous carver work)








Questo specchio e' la copia di un pezzo realizzato da un notissimo intagliatore americano. Ero a caccia di idee per fare un oggetto da regalare a Natale ad una mia amica e la foto di questo lavoro mi ha colpito cosi' tanto, per le proporzioni ben definite e il decoro semplice ma elegante, che l'ho scelto immediatamente. Non ho trovato uno pezzo grezzo identico per forma e proporzioni da alcuno dei fornitori a cui mi rivolgo talvolta, anche s e alla Fiera di Sant'Orso in Valdaosta se ne trovano in vendita di gia' intagliati simili, cosi' ho deciso di farlo da sola a mano. Ho fatto portare a spessore e piallare il legno di tiglio dal falegname, ho disegnato a matita il contorno sulla tavoletta rettangolare, ho ridotto al minimo la parte da profilare a scalpello, sgrossando con un seghetto a mano il legno in eccesso (vecchissimo, da traforo, ritrovato in cantina ...si e' pure spezzato a meta' del lavoro; l'ho preferito al seghetto alternativo per evitare grossi danni in caso di errore), poi con scalpelli e sgorbie ho ricavato il pezzo , cosi' come lo vedete. Lo scasso per l'alloggiamento dello specchio e' profondo circa 3 mm.

In vetreria hanno fatto una 'fotocopia ' del pezzo per ricavarne una dima robusta, riutilizzabile, non potendo tagliare un ovale cosi' piccolo di specchio con la macchina utensile, adatta solo a pezzi piu' grandi. Dovrebbero nei prossimi giorni tagliare l'ovale a mano e molarlo. (Certamente cosi' il costo sale. Bisognerebbe trovare un fornitore di vetreria piccola , ch e gia' faccia dei piccoli ovali da immettere sul mercato ed adattare il grezzo in legno alle misure standard disponibili).

Poiche' il loro ovale sara' piu' preciso del mio scasso, pensavo di rifinire il contorno, inserendo un cordoncino duro o un profilo sottilissimo di ottone o d'argento tra lo specchio e la cornice ovale di legno. Pensavo, ma non so davvero se saro' in grado di farlo. Tra l'altro non so ancora dove cercare un profilino di ottone o di argento. Qualcuno di voi e' esperto di finiture di questo tipo?


Ho avuto dubbi seri anche sulla finitura dei bordi esterni, accetto consigli e suggerimenti: se l'oggetto nell'insieme verra' di qualita' accettabile e se il vetraio fara' un bel lavoro ad un prezzo ragionevole, vorrei realizzarne un secondo, con meno difetti di questo prototipo.

Ho dubbi seri ad esempio sul fatto che i pezzi scolpiti a scalpello non dovrebbero essere 'scartavetrati' ; un libro in inglese, che sto cercando di capire, dice che un buon intagliatore non leviga mai con carta abrasiva il pezzo, perche' la lucentezza conferita alla superficie da sgorbie e scalpelli ben affilati verrebbe offuscata dalla opacita' della levigatura. Invece alcuni libri sull'intaglio a coltello consigliano di levigare lievemente prima di passare alla fintura. Vorrei le opinioni di qualche esperto anceh su quetso.

Per quanto riguarda l'intaglio invece, non c'e' molto da dire:
e' semplice, eseguito a coltello. Il tiglio e' tinto con mordente ad acqua e poi lucidato con cera neutra.
(English summary: I appreciated a lot a little mirror for toilet , carved by a famous carver and I decided to realize the same object ,in order to do a gift for my friend for Christmas, but I didn't find near me a raw piece with that shape to carve, so I decided to do it, myself, with the very simple tool I can use. So, on a thin basswood tablet (2 cm.), I draw the shape and I cutted waste wood with a saw and scoulpted the profile with chisel and gouges. Then , I carved the 'foliage' with the usual 'b' Codega knife and I coloured and finished my work with wax.
Now, my question to the more experienced readers of the blog is: is it correct to refine the contour with a sanding paper or is it better to leave the contour as is, with the chisel and gouges marks? after I'll have back by the glassmaker a little oval mirror, how would I refine the oval border, in the between the mirror and the wood, with a brass or silver very thin profile? How do I have to include it? I expect some help from you!)

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lunedì 10 novembre 2008

Una foto in cui si vedano bene le scatoline di noce intagliate a coltello




Una mia amica mi ha chiesto di vedere meglio alcune scatoline di noce intagliate a coltello. Eccole.
Non sono tinte, la finitura e' al solito a cera.

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martedì 30 settembre 2008

Bomboniera in ciliegio con rose intagliata a coltello da Rita Arcaleni (Wedding keep-sake with a knife carved rose)







Su questa scatolina /bomboniera (ne ho soltanto 7 , state tranquilli che fra un po' finiranno) ho cercato di copiare dal vero due rose.... very hard work...e il risultato stavolta lascia un po' a desiderare. Consiglio: procuratevi un disegno da trasferire o riprodurre sul legno, a meno che non siate proprio bravi nel disegno ornato.
Mi sono ripromessa di fare uno studio: su una stessa tavola di tiglio provare piu' riproduzioni, cambiando solo un parametro alla volta. Magari riesco a capire che cosa devo fare per farla sembrare di piu' un a rosa e meno ...un cavolo cappuccio (dicasi verza) pronto per la 'cassoela'.
L'intaglio e' eseguito al solito con il 'b' di N. Codega e stavolta con largo uso del base di Pfeil soprattutto per la rifinitura delle superfici, laddove il 'b' risultava troppo corto. Comunque trovo che dove c'e da fare forza o da 'torcere' il 'b' sia piu' adatto, grazie alla sua forma corta e larga.

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sabato 27 settembre 2008

Bomboniera con intaglio tradizionale a coltello (wedding keep-sake knife carved wit traditional pattern)


Ho voluto provare un decoro nello stile tradizionale su questa bomboniera di ciliegio, ma sono convinta che questo oggetto, un po' per la natura ' difficile ' del legno di ciliegio, un po' per la forma particolarmente ben tornita, sia piu' adatta ad un soggetto floreale.

Dico natura difficile del legno di ciliegio, perche' , diversamente dal noce, pur essendo abbastanza dura questa essenza e' molto diversa da pezzo a pezzo, talora si scheggia facilmente ed e' disomogenea.

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giovedì 18 settembre 2008

Bomboniera con bouquet di viole del pensiero intagliata a coltello (wedding keep-sake knife carved with pansy)






La scatolina, gemella di quella gia' pubblicata con le primule, e' in legno di ciliegio. Il pezzo grezzo mi e' stato fornito da un tornitore della Valle Imagna, del quale apprezzo la qualita' del lavoro. Ho eseguito l'intaglio a coltello e la lucidatura a mano con cera naturale.

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venerdì 5 settembre 2008

Ultimata la cornice grande da specchio in Ayous intagliata a coltello (Big Ayous frame knife carved with leaves and flowers subject)












Finalmente questa faticaccia e' finita. La cornice e' 110 x 75cm. di ingombro, e' tinta da me con mordente ad acqua, passato piu' volte sino ad ottenere un noce medio intenso. Stavolta la finitura ( lucidatura /verniciatura finale) e' opera del corniciaio, al quale ho chiesto di intervenire per avere un risultato che non tema l'umidita'.
La foto sotto e' stata scattata appena dopo la mordenzatura (infatti il legno e' opaco e il colore e' spento). Quella sopra e' del pezzo lucidato, il colore rispecchia abbastanza quello 'dal vero'.
Il disegno e' liberamente 'inventato' a matita sul pezzo, rivestito con nastro da tappezziere per non sporcare il legno poroso (vedere il post pubblicato subito dopo la fase di disegno, di inizio luglio). Ovviamente ho usato il trucco di disegnare a mano libera un primo modulo , che poi ho ripetuto con l'aiuto della carta da lucido (che permette di ricalcare un disegno e anche di rovesciarlo, per ottenere anche il simmetrico) e di carta grafitata.

La fase di disegno non e' stata difficile, ma molto lunga, anche perche' l'asta e' stondata, non piana. Ma il vero problema (che cerchero' di risolvere procedendo diversamente, qualora dovessi fare ancora un lavoro simile) e' stato maneggiare un oggetto cosi' ingombrante, mentre l'intaglio a coltello richiede, per essere eseguito bene, che si possa girare continuamente in mano liberamente il pezzo in qualunque direzione. La prossima volta chiedero' al corniciaio i pezzi grezzi smontati; dovro' trovare un trucco per non danneggiare gli angoli gia' tagliati, intagliare e poi fare montare la cornice solo dopo l'intaglio. Non vedo altra soluzione. Lasciare materiale in piu' per tagliare gli angoli successivamente mi sembra possa esporre al rischio di mancare le centrature delle geometrie del decoro. Comunque vedremo la prossima volta se la situazione cosi' facendo migliorera' e se sia possibile fare meno fatica per ottenere la stessa qualita' di risultato.
A presto.


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Cornice media in noce intagliata a coltello da Rita Arcaleni


Ho acquistato questa cornice grezza alla Fiera di Sant'Orso, ad Aosta, nel gennaio 2007. Ero molto entusiasta di aver trovato il paradiso dell'intaglio tutto concentrato in un posto solo e ho acquistato a caso molti grezzi, sicuramente una rivalsa nei confronti del fatto che vicino casa non avevo ancora trovato alcun oggetto in noce da intagliare. E' stato uno dei miei primi lavori-esercizio, dal disegno molto semplice e tradizionale. E' lucidata a cera colore naturale. (p.s.: La cornice ovviamente e' in realta' ben a squadro, ma vedo ora che l'unica foto che ho in questo momento e' un po' deformata, peccato...)

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martedì 26 agosto 2008

Una scatola intagliata da Paolo Schina' (box carved by Mr. Paolo Schina')




Scatola tonda in legno di noce, 12 cm di diametro circa, il colore è quello naturale , finito solo con cera neutra.
Paolo aveva promesso ed ha mantenuto: ecco le foto della sua scatola intagliata a coltello con un bel rosone che da' movimento (i tagli trasversali riescono bene allo scopo). Ciao, bravo e ben tornato dalle vacanze all'intaglio (e al lavoro)! Alla prossima


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sabato 9 agosto 2008

Coltello Opinel n.08 noce (Knife Opinel n.o 08 walnut tree wood) con foglie sbalzate intagliate a coltello da rita arcaleni (leafs knife carved )







Invece delle sgorbie ho usato il solito 'b' del Codega, le foglie sono su piani diversi, per dare maggiore plasticita' . Banale inceratura. E' la prima volta che intaglio un Opinel (con manico di noce), tra l'altro dopo averlo tenuto nel cassetto per mesi: la forma dei manici dei coltelli bergamaschi Codega mi ispira di piu'. Ma almeno una volta ho voluto provare. Divertente, indubbiamente. C'e' abbastanza materia per poter fare molte varianti e per migliorare. Al prossimo.
A presto.

(English version summary: That's the first time I carved an Opinel knife.
I used not a gouge , but only a 'Codega model 'b' knife for carving.
Wax finished.)



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venerdì 8 agosto 2008

2 agosto 2008 : Matrimonio con 6 scatole (2nd of August 2008: wedding with 6 cedar boxes)


Lasciamo da parte i grandi temi morali e facciamo qualche pettegolezzo sul matrimonio e un po' di back stage... Ormai sono passata anch'io ufficialmente nella categoria delle suocere...A parte gli sposi felici e contenti e stanchi da morire (lungo inciso: l'organizzazione di un matrimonio convenzionale moderno e' una fatica ciclopica e loro , Francy e Simo, a parte le mie scatole per i 6 testimoni e il cuscinetto per le fedi che ho fatto ricamare da una signora di Imbersago e qualche altro compito analogo 'concesso ' ai consuoceri, hanno davvero organizzato tutto da soli , incluso dare carta bianca ad un fotografo che avra' fatto almeno mille scatti di cui 999 in posa e le due sorelle con relativi morosi come attendenti alla cerimonia) il matrimonio si e' svolto nel modo migliore , splendida l'abbazia di Fossanova, molto schietto e realistico e sincero il sermone, delizioso l'ambiente del buon albergo sul mare di Sabaudia scelto all'uopo come base della sposa e per aperitivo sul mare e cena, golosa e raffinata, servita impeccabilmente in un salone rotondo arabescato pieno di bouquet di rose bellissime e pervaso di un bon ton misto a familiare intimita', divertente l'auto sportiva rossa Pininfarina, eccellente (al di sopra di ogni aspettativa) l'altro albergo a Latina per tutti noi invitati 'forestieri' ..
A parte tutto posso dire con orgoglio che anche le mie 6 scatole intagliate per i testimoni, consegnate ai destinatari nella tarda serata, hanno avuto un momento di successo (spero che non sia stata solo una finta...e che i sei amici non abbiamo poi cacciato in soffitta l'ennesima inutile suppellettile).
Nella foto le scatole sono, credetemi, quelle confezionate nel cartoncino ondulato con nastro arancione, mentre quella dei confetti al centro la avevate gia' vista piu' in dettaglio in un post precedente. Alla prossima.... spero, perche' di figlie ne ho altre due ( ah, dimenticavo , un consiglio : se i vostri figli decidessero di sposarsi in agosto e se contraddirli non vi fa rischiare che si lascino prima di sposarsi, insomma se avete appena appena un piccolo margine di manovra, dissuadeteli dal volersi far friggere insieme a tutti gli invitati a 35 gradi o giu' di li'....perche' non c'e' aria condizionata che tenga...
In Italia, agosto e' agosto ...
Oppure proponete loro un matrimonio dalla Scandinavia in su, magari su un iceberg alla deriva rimorchiato da una nave rompighiaccio...
Insomma, sono diventata proprio una suocera....)
Scherzi a parte, bacioni e auguri agli sposi in viaggio, lontanissimi, e anche grazie della bellissima festa e di ogni piccolo particolare e dello sforzo per ospitarci nel modo migliore e un saluto affettuoso a tutti quanti hanno partecipato (consuoceri, parenti e amici conosciuti per l'occasione) !
English version summary: At last my first daughter got married (2nd of August 2008, in a very old church in Fossanova, near Sabaudia, south of Rome ); and the 6 cedar boxes I carved for the 6 friends who are the beying witnesses for the wedding have been appreciated. Now the newlyweds are in USA for the honeymoon.....The ceremony has been perfect, all has been well running, in a very nice scenario.

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lunedì 14 luglio 2008

Esempio montaggio cerniere su scatolina di tiglio


Paolo mi aveva chiesto qualche tempo fa suggerimenti sulle cerniere. Non conosco la teoria, io incollo le cerniere al loro posto nello scasso fatto con lo scalpello ( facendo una certa attenzione, e' ovvio) con un po' di silicone. Le lascio riposare, solo dopo avere verificato che la posizione sia veramente accettabile, poi avvito le viti.

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domenica 6 luglio 2008

Intaglio a coltello su grande cornice , eseguito da Rita Arcaleni (A very big frame)





















Sto lavorando ad una cornice grande (110x75 cm), che dovra' reggere uno specchio.


Per ora posso mostrarvi solo il bozzetto del decoro, tracciato tanto per cominciare su un solo lato e solo dopo aver ricoperto il profilato con nastro di carta adesivo (lo stesso che si usa per proteggere le porte dalla verniciatura del muro). E' questo il solo modo 'facile' che ho trovato per proteggere questo legno (molto fragile e tenero) da segni involontari, inclusi quelli di errori nella fase di disegno:


su noce o ciliegio si puo' disegnare e cancellare piu' volte senza problema, purche' la matita sia morbida, mentre su ayous e' meglio evitare , poiche' esso si sporca tantissimo e assorbe nei pori la grafite della matita morbida.


Inizialmente avrei voluto replicare su questa cornice il decoro dello specchio per Francy ( di cui sto usando lo stesso tipo di asta, fornito dal corniciaio al solito in ayous !!!...), poi ho visto che le dimensioni dei lati


rendevano meno efficace il decoro, perche' 'disperso' solo ai quattro angoli. Cosi' ho deciso di disegnare un nuovo motivo, che alterna fiori molto semplici e foglie schematizzate e riempie cosi' i lati, con asse di simmetria sul centro di ogni lato .


Ho iniziato il disegno da un angolo, a mano libera, poi ho trasferito' su carta da lucido il primo pezzo replicabile ('modulo' ) e con carta grafitata


ho replicato , sino all'ultimo fiore, poi di nuovo ho disegnato liberamente l'ultima foglia verso il centro del lato.


Quando saro' certa di non voler piu' apportare modifiche al disegno (cioe' dopo aver eseguito l'intaglio sul primo semilato lungo , ritrasferiro' su carta da lucido l'intero decoro di un lato e lo usero' per riprodurlo identico su ogni semi-lato, procedendo sempre dagli angoli verso il centro.


La carta da lucido e' abbastanza trasparente da essere rovesciata e usata per riprodurre di ogni immagine anche la simmetrica (speculare).


La difficolta' che sto incontrando e' solo legata alle dimensioni. La cornice , fornita dal corniciaio gia' montata, e' quasi piu' larga del tavolo su cui mi appoggio, non e' assolutamente ruotabile, mentre nell'intaglio a coltello e' fondamentale poter girare continuamente l'oggetto. Devo infilare la testa all'interno della cornice e lavorarci come se facessi l'hula hoop , come dire che se Maometto non puo' andare alla montagna, e' la montagna che va da Maometto. Una volta tanto un proverbio e' proprio calzante. Cosi', anche se il decoro doveva essere 'semplice', la dimensione mi sta facendo rallentare il lavoro in modo esasperante. Ci si risente a lavoro finito ....

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domenica 29 giugno 2008

La scatola con le primule intagliate a coltello (basswodd box fully hand made with gouges, lid chipcarved with primroses)




Ecco la scatola ricavata a mano da due tavolette di tiglio (con scalpello e sgorbie), poi intagliata completamente a coltello, anche nel bassorilievo. Confesso , non mi piace per niente cosi' tinta con il mordente color noce e finita con la gommalacca, dovevo lasciarla color tiglio naturale e passarla a cera, magari noce chiaro per accentuare le linee del cavi.
Il fatto e' che il tiglio non ha venatura e ogni volta mi sembra molto scialbo e mi lascio ingannare.
Ho deciso comunque di pubblicarla, perche' un lettore di Brescia, che mi ha inviato una cortese email e che saluto e ringrazio, evidentemente molto attento, aveva notato che c'erano le foto del grezzo a meta' lavoro, ma non del lavoro finito e mi chiedeva di conoscere il risultato. Beh, diciamo che lo ringrazio di avermi spinto a prendermi le mie responsabilita' con i visitatori del sito e a non nascondere questo risultato non proprio soddisfacente! (credetemi, in foto l'effetto pesantezza -colore-noce sembra meno peggio che dal vero...)
Alla prossima.
English summary:
Basswood box fully hand made, with gouges, then chipcarved (flowers included) only with knives. Coloured with water colors, polished with wax.

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Sei scatole in cedro intagliate a coltello per sei amici testimoni (six boxes carved by Rita Arcaleni for the 6 wedding witnesses)
















Sembra il titolo di un film o di una favola (sette spose per sette fratelli etc...fa troppo caldo per citarne di piu' ...), ma e' solo la fine di un incubo durato molti mesi: ho appena finito di intagliare, tingere, lucidare le sei scatole per i sei testimoni. Cinque sono uguali, la sesta e' diversa per non dare un inutile doppione ai due che in realta' formano coppia e, chissa', magari saranno i prossimi sposini....

Di sicuro ho sperimentato la noia del ripetere lo stesso intaglio troppe volte, anche se di uno dei soggetti che mi piacciono di piu' e nonostante il coinvolgimento personale per l'impegno preso con mia figlia.


Stavolta ho cercato di non sbagliare il colore, ho usato la solita bustina di colore per legno all'anilina, tonalita' bruno noce chiaro, rigorosamente ad acqua, con poca correzione di ciliegio e di mogano rosso scuro ( non so se saprei replicare la tinta). Comunque pare che il cedro stavolta non abbia tirato fuori quella componente giallo-rosso-sgargiante-neon dell'ultima volta.

Cera: cera d'api neutra per dare odore gradevole alle scatole che dovranno essere usate tra poco (2 agosto).

In questa stagione sarebbe ancora meglio una cera di api e carnauba, che alza il punto di fusione ed aumenta la lucentezza, ma l'ultima volta ho comperato questa che ha un profumo molto naturale, mieloso.

Con il caldo le scatole in cedro massello, preparate apposta dal Luigi del mercatino di Lecco con cedro ben stagionato, anche se non sottili, mi hanno dato molti problemi, qualche coperchio torce lievemente, qualche top/fondo si e' fessurato vicino agli angoli . Per fortuna avevo la riserva, fornita dal Lugi per evitare sorprese. Non ho ancora deciso se, visto l'impiego, da bomboniera , sia meglio lasciarle cosi' o foderare con tessuto elegante gli interni, trapuntato ... Non ho molto tempo, la sera posso dedicare solo una mezz'ora al mio hobby e non vorrei arrivare all'ultimo minuto senza avere concluso. Inoltre e' ora di riprendere a produrre nuovi lavori.

Qualcuno (magari qualche signora brava nel cucito fine) puo' darmi un consiglio fattibile su questo tema? Grazie in anticipo
(English summary: My daughter Francesca asked me to carve 6 boxes for 6 wedding witnesses; she will get married in August; so I carved 6 cedar boxes, 5 with her preferred pattern, the 6th is different, in order to give two different boxes to a 'couple' about to marry. A very long work... Now it's time to come back to new works).

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domenica 15 giugno 2008

Parco Centrale di Carugate: la festa sociale dell'Associazione Olmo D'Oro











Ieri, sabato, la festa si e' svolta come tutti si aspettavano e anche meglio: nel pomeriggio i visitatori, che sono entrati sempre piu' numerosi nel parchetto centrale di Carugate dove e' anche la sede, hanno trovato una serie di stand bene allestiti, disposti ad anfiteatro, in cui facevano bella mostra sculture in legno, quadri, merletti di Cantu' al tombolo, icone dorate e ...intagli a coltello, i miei. Ebbene si', ho avuto anche io un mio gazebo e ringrazio di cuore l'Associazione , che mi ha dato l'opportunita' di condividere piu' di un momento di piacevole attenzione del pubblico per i miei lavori di intaglio a coltello, che di solito si vedono solo in foto su internet o sullo screensaver del mio pc ... In realta' il tempo e' stato molto variabile e il gesto piu' frequente di tutti e' stato quello scrutare il cielo, in continuazione, preoccupatissimi, perche' di nuvole e belle nere ne sono passate tante e talora soffiava un'aria frescolina un po' fuori stagione che non prometteva nulla di buono...Siamo riusciti , forse con la forte volonta' comune, a dirottare le nuvole e far si' che non piovesse: la cena e' stata servita ai tavoli, la musica non e' mancata, qualcuno ha anche ballato piacevolmente fino a tardi. Ma era da aspettarselo: oggi il tempo si e' vendicato, con un'ingratitudine che te la raccomando , e' sempre piovuto con pochi attimi di interruzione....alle 13 30 i soci hanno deciso di chiudere ed e' stato un vero peccato... Una vera resa incondizionata...La prossima volta andra' meglio: il gruppo e' molto ben affiatato e grintoso, i lavori di scultura veramente notevoli. Dalla confidenza che molti avevano con i maestri, ho capito che di corsi ce ne sono stati davvero tanti e di allievi tantissimi. Alla prossima!

Ah, dimenticavo...

Nel primo pomeriggio di sabato un ragazzo giovanissimo con la ancor piu' giovane mamma mi ha riconosciuto come 'la signora del blog di intaglio' e si e' fatto riconoscere come uno dei commentatori degli ultimi post, poi sono venuti con mia sorpresa a trovarmi allo stand uno alla volta i maestri che esponevano. Abbiamo parlato un po', uno ha accompagnato li' un suo amico, che le sgorbie le fa andare bene, ma i coltelli li trova 'un po' ostici'...Insomma, s e ancora non l'aveste capito, per me e' stato proprio un sabato fuori dal Comune, non solo nel senso che ero fuori del Comune di Burago, in quel di Carugate, ma nel senso vero di una piacevole esperienza. Incluso: vedere gli scultori in azione, esibirsi con grande abilita' .
Incluso: essere interrogata con pignoleria incredibile da un nugolo di piccolissimi che chiedevano a turno a tutti spiegazioni sul lavoro , sui coltelli, sugli oggetti. Divertentissimi!
English summary: I've been as a guest in the Olmo D'oro cultural association (a group of very high level wood carvers) and I had the opportunity of attending there social annual exhibition in the park in Carugate, in the garden near the social site. The weather has been not so good: after a satisfactory saturday , the sunday the exhibition has been closed early , due to the rain.
In any case I've been pleased to meet the teacher of the association and to see their very nice works.


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mercoledì 11 giugno 2008

L'evento di questo week end a Carugate: Olmo d'Oro

Da sabato pomeriggio a domenica sera (14 e 15 giugno) a Carugate presso la sede dell'Associazione Olmo d'Oro si svolgera' la festa annuale sociale.
Olmo d'Oro? Ma certo, sono gli amici scultori di Carugate di cui vi parlavo. Se qualcuno di voi abita ragionevolmente vicino o passa da quelle parti sicuramente potra' apprezzare i lavori esposti e partecipare con entusiasmo. Vedro' di esserci anch'io. L'indirizzo: Parco Centro, via Cesare Battisti , Carugate (e' facile da trovare: dal rondo' grande prendere la strada che dal centro commerciale Carrefour+Ikea + Castorama punta all'interno di Carugate , percorrerla per 200 metri circa, poco piu' avanti a destra c'e' una chiesetta, dopo di quella un parcheggio; entrare nel parcheggio e in fondo c'e' un cancelletto pedonale che permette di entrare nel parchetto e trovare la festa... mi dicono che non ci sara' solo scultura del legno, ma anche altro, dalla lavorazione del vetro alla terracotta...sono curiosa....)
Allora arrivederci questo week end a Carugate! Vi aspetto numerosi.

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domenica 1 giugno 2008

Una breve scheda personale: mi presento (A short profile)











Mi chiamo Rita Arcaleni , sono nata nelle Marche, ma vivo in Lombardia da quando nel lontano 1974 ho iniziato a lavorare in una multinazionale del settore informatico. Sono sposata, ho tre figlie, dal 1981 abito a Burago di Molgora, un piccolo comune vicino Vimercate (a nord est di Monza, Milano). Nell'estate del 2006, come racconto anche in uno dei post in cui spiego perche' ho scelto questo hobby cosi' poco usuale per una donna, ho realizzato di avere una forte attrazione per l'intaglio del legno, ho anche capito che dove abitavo non c'era un gruppo gia' attivo che si occupasse di cio' e in modo completamente autodidattico ho iniziato, leggendo alcuni manuali di maestri valdaostani e alcune brevi lezioni 'gratuite' su internet, in inglese e in italiano. In particolare uno dei corsi indicava anche il minimo set di utensili (solo 6 tra sgorbie/scalpelli e coltelli) e le misure e il tipo di essenza per le tavolette necessarie per fare un primo piccolo lavoro. Piena di buona volonta' ho scoperto che nei negozi vicino casa non trovavo nulla di cio' che mi servisse, cosi' ho cercato, sempre su Internet, dove acquistarli insieme ad un po' di legno.

Ora dopo un anno e mezzo circa ho qualche riferimento, per gli oggetti da intagliare, per il legno (purtroppo solo in tavole molto grandi), per gli attrezzi.


La sorpresa piu' recente pero' e' stata trovare in un paese non lontano, a Carugate, un formidabile gruppo che fa bassorilievo e scultura del legno a un livello veramente buono. E' un gruppo molto attivo, ha il dovuto sostegno a livello municipale, organizza frequentatissimi corsi due volte l'anno, i maestri vanno ogni anno a fare uno stage di perfezionamento in Val d'Aosta nell'atelier di uno scultore molto conosciuto; in generale realizzano grandi sculture anche per le chiese del circondario.

Non hanno una sezione per l'intaglio a coltello. Li ho incontrati, hanno visto i miei lavori; spero, quando saro' uscita da questo particolare periodo di impegni personali familiari che mi stanno distogliendo anche dall'intaglio e da questo blog, di riuscire a frequentare uno dei loro corsi (spero nel prossimo autunno...) e a collaborare con il loro gruppo. Magari, dopo aver chiesto loro il permesso, parleremo di loro su questo blog in dettaglio.




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lunedì 31 marzo 2008

Paolo Schina' : bassorilievo con paesaggio


Mi scuso con Paolo, che mi aveva inviato la sua foto migliore del bassorilievo proprio qualche giorno fa, pieno di entusiasmo e, dico , a ragion veduta, perche' il bassorilievo e' veramente bello, ma mi ha colto nel colmo per me di una serie di difficolta' che mi stanno tenendo lontana dall'intaglio e dal blog.
Visto che sono molte settimane che non riesco a dare ai lettori novita', non solo faccio una calorosa esortazione a Paolo affinche' continui a scolpire, visto che sembra avere un buon talento, ma lo ringrazio anche di avermi dato l'opportunita' di ravvivare un po' il blog.
Paolo, raccontaci un po' di questo lavoro. O metti giu' un commento o mi mandi un testo e te lo pubblico...ciao...

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giovedì 28 febbraio 2008

Coltello Codega Bergamasco intagliato da Rita Arcaleni (Knife 'Bergamasco' hand made by MR. Nicola Codega, in Premana, and carved by Rita Arcaleni)

















Un a mia amica ha acquistato un coltello Codega Bergamasco (mis. 12), manico in noce, per farne un regalo e mi ha chiesto di intagliarlo come l'altro, gia' pubblicato in un post precedente. Mentre lo intagliavo ho trovato giusto modificare un po' il disegno sul dorso, coprendo una superficie piu' ampia rispetto all'altro e inserendo motivi diversi nei rombi. Stavolta non ho tinto il noce, l'ho lasciato naturale, lucidandolo a cera.
(English summary:
My colleague asked me to carve a knife she wants to give as a present.
The knife, traditional italian model said 'Bergamasco', is hand made by Mr. Nicola Codega , in Premana. The handle is walnut wood, natural color, wax finished.

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mercoledì 27 febbraio 2008

Scatola cedro per i confetti : finita!







Mi sembra di avere finito abbastanza velocemente questo lavoro, anche s e per qualche giorno ho dovuto interrompere il mio amato hobby. Ho intagliato anche il frontale con un soggetto nello stesso stile e con le iniziali degli sposi e l'interno del coperchio, con un tentativo di cuore; ho scelto mordente noce chiaro, modificato lievemente con un po' di ciliegio. Lucidato a cera, sperando che per agosto l'odore sia evaporato completamente. Comunque i confetti saranno messi su un tovagliolo e la scatola sara' tenuta aperta, solo per il tempo necessario per servirli. La prima foto mostra un difetto del mordente che ho gia' corretto in realta', il colore a destra dell'interno del coperchio (vicino al tulipano) e' un po' sbavato, ma ho capito il problema e l'ho sistemato. Non e' la prima volta che mi capita, con il cedro, quando ci sono tagli trasversali alla fibra, che causano un diverso assorbimento del mordente che 'spande' e in pratica fa una separazione delle componenti della tintura (un po' come nella cromatografia in strato sottile!!??). Basta ripassare piu' volte il mordente, con calma scurendolo lievemente

La scatola in realta' ha dei difetti 'strutturali' ,come avevo gia' scritto a Paolo, poiche' il coperchio, dopo mesi che tenevo la scatola protetta in un armadio, si e' imbarcato, appena qualche giorno dopo averla tirata fuori all'aria aperta eprobabilmente piu' secca o piu' calda. Paolo mi ha dato la settimana scorsa un bel consiglio tecnicamente valido, ma ho avuto paura di dare seguito. Paolo consigliava di smontare il coperchio , di immergerlo in acqua, per consentire alle fibre del legno di 'scivolare' una sull'altra, poi di mettere il tutto sotto morsetti , da stringere solo progressivamente. Ma avendo gia' intagliato tutta la scatola, ho avuto paura di romperla , non perche' il consiglio fosse errato, bensi' per mia imperizia. Non ho mai fatto operazioni cosi' 'energiche' e penso che la scatola, non dovendo essere regalata , ma solo usata da noi di famiglia per i confetti durante il pranzo, possa andare bene anche cosi'. Francy che ne dici?

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mercoledì 20 febbraio 2008

Scatola cedro grande per confetti














Questa scatola di cedro dovra' contenere i confetti, Francy ha scelto un decoro molto semplice, poco piu' che un'incisione, scegliendo questo disegno da una foto di un libro. Ho eseguito l'incisione 'a filetto' molto velocemente, esclusivamente con il coltello 'b'. Ho anche un 'v-tool' o sgorbia a'v' , che forse per molte linee diritte potrebbe dare un risultato piu' 'definito' e preciso, ma non lo uso di frequente e percio' ho preferito ancora un avolta il 'b'. Stavolta non so davvero come rifinire la scatola: per far risaltare l'incisione forse sarebbe giusto un mordente mogano, rosso scuro, che abbia i riflessi del vino rosso molto scuro e poi la lucidatura a gommalacca a tampone, pero' il fatto che serva per i confetti di un matrimonio mi spingerebbe a stare sul chiaro. Ci sono delle bellissime cere con riflessi oro antico, ma la cera , che da' sempre un po' di odore, forse non va d'accordo con il fatto di contenere i confetti. Amici, accetto , anzi chiedo, consigli e suggerimenti !!!

lunedì 18 febbraio 2008

Bomboniera ciliegio intagliata da Rita Arcaleni


















Il pezzo e' in ciliegio; ho riproposto un bassorilievo a coltello ('b' del Codega) con le primule, come nella scatola del post precedente. La bomboniera (diam. cm 12) e' stata fatta dal tornitore per un cliente interessato ad usare il pezzo come gia' finito, non a scolpirlo, pertanto il coperchio ( peraltro tornito molto bene, come il resto) ha dimensioni molto sottili e mi ha consentito scarsa profondita'.
Il ciliegio e' ben piu' duro del tiglio, ovvio a dirsi, il mio 'b' preferito ha patito la differenza. Ho avuto seri dubbi sulla finitura, ho scelto di non colorare il ciliegio, usando solo cera neutra per la lucidatura. L'ultima foto mostra la scatolina ancora da lucidare. Se ingrandite la foto, potete vedere macchie piu' scure nella venatura, che dal vero si notano un po' meno: sono di colore grigio verdastro, sono tipiche del ciliegio selvatico italiano.

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giovedì 14 febbraio 2008

Scatola cuore intagliata a coltello da Rita Arcaleni


Questa scatola (12 cmx12) a forma di cuore e' in legno di noce. L'intaglio e'a coltello, la lucidatura a cera neutra. Il mio contributo per San Valentino.

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venerdì 8 febbraio 2008

Scatola con primule intagliate a rilievo






















Sto lavorando a questa scatola in tiglio, di cui devo ancora completare la base. ( Considerate questo post una bozza, in cui per ora pubblico diverse foto, tra le quali scegliero' le meno malvage quando sara' ultimata e ci sara' la foto definitiva del pezzo). Ho ricavato al solito la scatola completamente a mano, con lo scalpello, da due tavolette rettangolari di spessore diverso , su cui ho riportato con una dima di carta l'ovale (disegnato con Paint...confesso...e stampato con la stampante di casa). Ho iniziato sull'ovale piu' sottile, disegnando a mano libera le primule (mi piacciono cosi' tanto che tutti gli inverni ne compero un po' al supermercato) , cercando di avere piu' foglie nella parte esterna per dare piu' effetto di volume alla piccola scultura a bassorilievo e cercando evitare ripetizioni, per avere un effetto disordinato e piu' 'reale' possibile. Il bello e' che non ho dovuto usare le sgorbie, ho usato stavolta un coltello Pfeil, che non amo affatto quando devo fare 'chip carving' , ma che va benissimo quando devo scolpire, perche' ha la lama stretta e lunga (anche troppo) e uno 'stab' (sempre di Pfeil). Sono gli stessi coltelli usati per la scatola del topolino rubadenti. In qualche punto comunque non ho resisistito e ho usato il mio preferito in assoluto (il 'b' di Codega) . Poi, con lo scalpello e una sgorbia, ho scavato il rovescio del coperchio, tenendolo in mano, per non rovinare i fiori della parte gia' scolpita. Non e' un bel modo di procedere, sarebbe piu' corretto, soprattutto per non farsi male, scolpire sulle parti della scatola gia' 'formata' , ma l'idea delle primule mi 'e venuta in mente prima ancora della scatola, ho iniziato a scolpire senza sapere ancora se farne un piccolo ovale da incorniciare o altro. Per fortuna il tiglio e' morbido, si puo' scavare con scalpello e sgorbia, facendo attenzione, in modo simile a come si lavora con il coltello, tenendo l'oggetto in mano. Ieri sera ho dato forma all'ovale di base, che ora e' abbastanza 'preciso' e 'a piombo' ; mi resta la parte piu' noiosa, scavare, con scavino, sgorbia e scalpello, la parte interna della scatola nella base. La parte piu' difficile per me sara' 'aggiustare' la battuta dell'incastro tra coperchio e base. Dovro' modificare anche la battuta appena accennata per ora a rovescio del coperchio, renderla perpendicolare e adatta all'incastro nella parte piu' interna etc.... Naturalmente anche i fiori sono da pulire e rifinire, ma il grosso e' fatto. Ho un dubbio forte sul colorare o no il tiglio, prima di dare la cera. Il tiglio , diversamente dall'ontano, secondo me ha un colore un po' 'insipido' , magari faro' prima qualche prova con mordenti chiari su qualche pezzetto della stessa tavola. Dimenticavo. La base potrebbe rimanere cosi' come e' ora, si vedono i segni dello scalpello che dimostrano che e' fatta a mano, non con una macchina; ma dovrei lisciarla molto nel caso dovessi decidere se intagliarla o scolpirla in qualche modo . A presto, con la foto del lavoro finito, spero.

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mercoledì 6 febbraio 2008

Delitto e castigo

Siberia, 1903. Taiga a perdita d’occhio, bianca di neve che più neve non si può. Ciuf-ciuf-ciuf… tra Omsk e Novosibirks un treno avanza arrancando con fatica sui binari della transiberiana, la locomotiva nera sbuffante nuvole di vapore grigiastro nel cielo azzurro e terso come cristallo. Carrozza numero 6, di terza classe, secondo scompartimento. Tre occupanti, silenziosi e sonnecchianti: Rano e Runo, due popi della chiesa ortodossa, intabarrati nelle loro vesti ecclesiastiche, e Ivan Dimitrov, tipico mugik russo con tanto di giubbone e colbaccone. Ciuf-ciuf-ciuf….. ronf-ronf-ronf…. Il treno si inoltra in una zona montagnosa, dove la linea ferroviaria si snoda sopra frequenti viadotti ed entro numerose gallerie. Durante l’attraversamento di una di queste (buio pesto nelle carrozze), ecco che un grido soffocato si sente provenire proprio dallo scompartimento dei popi e di Ivan il mugik. Quando il treno sbuca dal tunnel, lo spettacolo non è dei più edificanti: il mugik giace sul pavimento in una pozza di sangue, morto. Rano e Runo siedono con aria affranta uno di fronte all’altro, vicino al finestrino, le vesti macchiate di sangue. Segue comprensibile, inevitabile casino, finchè Vassili Popov, capotreno nonché ufficiale della polizia ferroviaria zarista, dopo una brevissima indagine arresta Rano per omicidio volontario. Che sia Rano l’assassino non ha il minimo dubbio, perchè…. un pope Runo non fa male a nessuno.

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domenica 3 febbraio 2008

Scatolina portadentini intagliata da Rita Arcaleni







Questa scatolina (cm. 8x8x4) e' realizzata completamente a mano; e' ricavata scavando con scalpelli e sgorbie due tavolette di tiglio (cm 8x 8 x4), il decoro a bassorilievo appena accennato e' stato realizzato senza alcun uso di sgorbie, completamente a coltello. Il soggetto spiritoso , da un'idea di Federica, amica di una delle mie figlie, spero piaccia alla mia amica che voleva una piccolissima scatolina portadentini per la figlia di una sua amica... (che catena di amiche...)Ho fatto le foto esagerando il riflesso , appositamente per evidenziare l'immagine del topino rubadenti e farla vedere in anteprima alla mia amica attraverso il blog; in realta' la scatolina ha un aspetto meno brillante, e' finita con mordente (tinta noce , piu' o meno) e lucidata con la solita cera incolore.
Naturalmente un grazie vivissimo a Federica per il soggetto, al quale ho aggiunto solo il pezzo di formaggio.

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sabato 2 febbraio 2008

Rita Arcaleni scatola cedro intagliata vista frontale


Vista frontale , della stessa scatola.
Ho cercato di copiare su questo frontale un decoro molto bello di un famoso scultore americano, al quale ho poi anche inviato la foto. Il laterale e il coperchio sono invece ' inventati da me' cercando di interpretare lo stile dell'immagine di partenza.
Il cedro e' molto adatto a questo tipo di intaglio, e' morbido, conserva un aroma intenso, somiglia un po' al cirmolo, anche se non consente di fare intaglio 'fine' , perche' la fibra si puo' spezzare . La scatola e' stata fatta a mano da un appassionato di falegnameria.

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Rita Arcaleni scatola cedro intagliata vista laterale


Vista laterale della stessa scatola di cedro.

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Rita Arcaleni scatola cedro, intagliata a coltello, con fuselli da tombolo


Vista superiore di scatola di cedro, intagliata a coltello, con disegno 'positivo' (l'immagine e' data da una superficie, i cavi la circondano e la sottolineano).
Sullo sfondo i fuselli per tombolo, in noce, intagliati a coltello, simili a quelli di un post precedente.

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Rita Arcaleni disegno precedente la fase di intaglio















Normalmente io disegno direttamente sul legno o sull'oggetto, come gia' accennato , molto spesso a mano libera, servendomi di righe, righelli flessibili, compasso piccolo se necessario. Il problema principale nel disegno si incontra, secondo me, con oggetti e superfici curve, e , soprattutto, quando il decoro "gira tutt'intorno" . E'molto facile infatti, nonostante i calcoli teorici, introdurre errori che vanno assolutamente eliminati prima di passare al coltello. Piu' il disegno e' sottile e folto di linee, piu' e' importante disegnare direttamente sull'oggetto, mentre i disegni ornati possono essere piu' facilmente eseguiti su carta e riportati poi sul legno con carta grafitata. Regole speciali? Magari se si va a scuola da un maesto che trasferisce le informazioni di generazioni di ebanisti/intagliatori/etc... se ne possono avere, ma, se come me si e' "hobbisti", resta solo da usare tanta pazienza, calma, approccio metodico e poi idee talora un po' originali, ma efficaci, per risolvere uno specifico problema.



In generale: i compassi normali da disegno su carta bucano il legno e mentre lo bucano si spostano...Nel fare vortici o dodecagoni e' la prima cosa di cui ci si rende conto...



La matita morbidissima si cancella bene dal legno e non lo danneggia, ma , ad esempio, il legno ayous e' talmente poroso che si sporca irrimediabilmente; io se devo decorare una superficie ampia su ayous ricopro il legno con nastro leggerissimo di carta da tappezziere e su questo creo il mio disegno a mano libera ( se si tratta di un oggetto simmetrico ,scatola, cornice etc.., sui primi due lati, riportandolo poi con carta velina e carta grafitata sugli altri due, per averli uguali ai primi). Il nastro da tappezziere puo' rovinare un po' il coltello, da affilare e ripulire dal collante con maggior cura e piu' spesso del solito, ma il risultato che ottengo e' di solito abbstanza soddisfacente.



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giovedì 31 gennaio 2008

Visitors

La sciura Pina, casalinga di Voghera, verso la mezza di un giorno qualunque sente scampanellare alla porta di casa. Va ad aprire, e si trova davanti uno strano omino verdolino, dall’aria simpatica, che le dice molto gentilmente, mostrando un ovetto color arancione: “ Buon giorno signora, sono un màlik. Permette che usi un attimo il suo fornello?” Assai sorpresa, la sciura Pina balbetta: “Ma…. beh… prego si accomodi….” Il màlik ringrazia, entra, e si cucina rapidamente l’ovetto sul fornello della sciura. Poi lo mette in uno di quei cosi di plastica che servono a mantenere i cibi, saluta la padrona di casa ringraziandola ancora, e se ne va. La cosa si ripete più o meno alla stessa ora nei giorni successivi, con omini diversi (tutti verdolini), che suonano alla porta, chiedono gentilmente di poter usare il fornello, entrano, si cucinano l’ovetto che hanno portato, ringraziano e se ne vanno. La sciura Pina ormai ci ha fatto l’abitudine, quando un giorno, all’ora canonica, si presenta un altro omino, stavolta senza uovo. “Buon giorno signora, potrei usare il suo apriscatole?” “Ma… lei non c’è l’ha l’ovetto da cuocere?”, fa stupita la sciura Pina. “Ovetto? Quale ovetto?... No, no, niente ovetto. Ho solo questa scatoletta di tonno da aprire. Sa…. non tutti i màlik vengono per cuocere!”

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venerdì 25 gennaio 2008

Due chiacchiere sulla finitura


Ho ricevuto una email da Andrea, sulla finitura in genere.

Andrea solleva il problema dell'odore troppo intenso della cera e fa' un po' il punto sulle varie modalita' di finitura dei pezzi intagliati.

Ho gia' detto piu' volte, e mi scuso per la ripetizione, che io amo la gommalacca. Sono convinta che si possa usare anche su oggetti intagliati, specialmente se si separa il trattamento a pennello delle parti molto intagliate da quello a tampone della superficie rimanente, che magari e' adatta al trattamento. Io amo il colore caldo della gommalacca e la lucentezza talora anche eccessiva che si puo' ottenere. Pero' dopo aver ricevuto tanti 'suggerimenti/critiche/commenti ' ho iniziato a usare massicciamente la cera. In casa mia c'e' qualcuno che ha problemi con l'odore della cera che io uso, sino ad avere mal di testa o di stomaco; cerco di non dare fastidio facendo il lavoro in balcone o con la finestra aperta. Credo di aver capito che non e' proprio la cera, ma il diluente, la trementina , che da' fastidio a molti e cosi' violentemente; la cera di per se' e' naturale, prodotta dalle api, di buon profumo: a meno di una vera , riconosciuta patologia allergica, non dovrebbe dare problemi quasi a nessuno. Nell'encausto e in molte cere gia' pronte c'e' anche un po' di carnauba, di origine vegetale; anch'essa non dovrebbe dare fastidio ai piu'.

Si puo' avere una cera senza trementina: in un negozio mi hanno mostrato una linea italiana di prodotti per il legno, in cui nelle cere per lucidare il diluente usato non e' la trementina , ma una sostanza estratta dagli agrumi, che chimicamente sostituisce molto bene la trementina e scioglie la cera , permettendone la spalmatura e poi evapora regolarmente, ma non e' cosi' 'allergenica' o irritante o etc... (spero che qualche chimico non mi colga in errore, mi sembra di ricordare che dovrebbero esser un terpene, ma non sono sicurissima... potrei darvi un'informazione sbagliata) . Pertanto se Andrea ha problemi con le cere piu' comuni potrebbe fare un tentativo con questi prodotti (tra l'altro ricordo che si trattava di prodotti di una piccola casa produttrice, puo' cercarli nei colorifici , l'unico neo e' il prezzo, praticamente doppio delle cere piu' diffuse). Inoltre un vecchio lucidatore di Seregno, 'il Galimberti' che seppure ultraottantenne e' ogni mese al bel mercatino dell'usato di Imbersago, mi aveva suggerito piu' volte di usare prima la gomalacca, poi la cera per 'spegnere' la eccessiva lucentezza, cosa che ho fatto solo due o tre volte, senza farmi un'opinione particolare personale in proposito. Vi trasferisco il suggerimento, pari pari.

Per quanto riguarda la verniciatura, devo confessare che, in una fase di hobby precedente in cui , per passare il tempo, talvolta facevo qualche lavoro di decoupage (lo dico piano perche' Michele Ferrari toglie le stellette e il saluto a quelli che nominano il decoupage) , ho litigato cosi' tante volte con la lacca /vernicetta che da quando intaglio l'ho evitata accuratamente (una volta ho dato su un lavoro oltre 30 mani, con molte levigature intermedia, sia a mano, sia con levigatore elettrico, per ottenere una lacca perfetta, che pero' perfetta non sempre veniva...) . Anzi devo dire che al contrario gia' nel decoupage mi stavo portando inconsapevolmente verso le tecniche del legno, quando ho fatto ad esempio il trittico a soggetto natalizio riportato in foto in quetso post ( ricomponendo, sul verso non decorato di un piccolo paravento/parascintille di legno dipinto a mano da qualcuno con grandi fiori, alcune scene di affreschi del Ghirlandaio, mescolando le figure tratte da diversi affreschi dello stesso pittore ) e tutt'intorno ho dipinto nella scena centrale una cornice di edera con un po' di oro e ho finito il tutto con gommalacca, per evitare l'ossidazione della vernicetta a componente metallica (similoro) al contatto con la normale lacca usata nel decoupage. Sull'intaglio io non amo usare le vernici sintetiche, ma secondo me chi le sa usare bene fa bene ad usarle, anche perche' sono una finitura 'definitiva' e durevole , l'oggetto puo' essere 'toccato' senza lasciarvi le 'impronte digitali' come puo' avvenire sulla cera.
L'unica obiezione che mi verrebbe di fare e': i nostri nonni e i loro avi che hanno inventato l'intaglio non avevano le vernicette. Addirittura la gommalacca compare piuttosto tardi nella lavorazione del legno, come una modernita' , nel 1800 , mentre prima c'era una diffusa finitura a cera.
Opinione certo piu' importante della mia sulla finitura a vernice, alcuni degli artisti americani che hanno siti americani (che non cito solo perche' non voglio incorrere in un uso improprio di nomi che sono marchi registrati) usano regolarmente la finitura a vernice, impiegando prodotti anche sofisticati, che danno l'apparente finitura a cera.

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giovedì 17 gennaio 2008

Scatola cedro con rosone intagliata a coltello da Rita Arcaleni


















Questa piccola scatola di cedro (14x19x8 cm. con coperchio incernierato)e' una di quelle comperate dal sig. Luigi; l'ho intagliata per un'amica della mia figlia maggiore, che mi ha chiesto che la intagliassi a rosone. Le foto mostrano sia la scatola ancora grezza (la terza) sia la scatola finita , tinta con color noce in soluzione alcoolica e lucidata a cera assolutamente incolore (neutra). Il cedro usato dal sig. Luigi e' abbastanza soddisfacente per l'intaglio e non mi ha tradito neppure con questo rosone, tuttavia io suggerisco comunque di scegliere per questa essenza un motivo di intaglio a foglie o con prevalenza di immagine positiva, lasciando i rosoni per l'essenza di noce, che permette tagli nitidissimi.

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lunedì 14 gennaio 2008

Scatola ottocento cedro intagliata da Rita Arcaleni







Ho acquistato questa scatola in cedro come al solito grezza dal Sig. Luigi del mercatino di Lecco, poco prima di Natale. La parte in rilievo sul coperchio era in origine un ottagono profilato sui bordi e la maniglietta sovrastante era anche lei profilata. Troppo piatta e troppo spigolosa, sul coperchio, troppo rozzo, almeno per i miei gusti, ho pensato appena il Sig. Luigi me l'ha proposta, mentre mi piaceva molto la sagoma della base, ma subito ho anche realizzato che ne avrei intagliato la parte in rilievo, per renderla piu' movimentata; c'era lo spessore per farlo. Le foglie sono torte, proprio per accompagnare e modificare l'ottagono originale. Volevo farla a sgorbia, poi mi sono accorta che con un coltello piuttosto lungo e sottile si riusciva a lavorare le foglie ugualmente, cosi' ho usato il coltello per dare forma e scolpire le foglie , sia sulla maniglietta sia sull'ottagono. Pero' ho imparato che, mentre con la sgorbia si puo' 'frenare il movimento' nel tagliare, con il coltello si danno inevitabilmente dei colpi dove non si vorrebbe, cosi' quando avevo finito le foglie mi sono accorta di avere riempito di orribili e scomodi tagli la superficie del coperchio tutt'intorno alla base delle foglie. Tuttavia la lavorazione un po' fitta in diagonale , che ho replicato dalla precedente zuccheriera, e' servita a rimediare. Inutile dire che ho fatto una gran fatica nell'intagliare la parte piana del coperchio in diagonale, a ridosso delle foglie, e che cio' non e' dipeso dalla lunghezza e forma del coltello (li ho provati tutti), ma proprio dalla forma del pezzo, rilevato centralmente; si potrebbe fare lo stesso decoro anche a 'dentelle' con la sgorbia , ma non ho osato fare la prova su questa scatola. Ho concluso quanto segue: se dovessi farne una seconda della stessa forma, chiederei al Sig. Luigi di fornirmi (se possibile) la scatola con il coperchio smontato in pezzi , che incollerei solo dopo avere intagliato la parte piana, con risultati evidentemente migliori. A proposito, prima che qualcuno boccheggi dal disgusto davanti a queste foto...: stavolta non le ha fatte mia figlia e si vede, la scatola dal vero e' migliore che in foto. Per la finitura: ho usato al solito la tinta noce in soluzione alcoolica e poi la cera noce medio, ma il cedro esalta il rosso della tinta e il colore non mi piace molto, almeno cosi' come e' dal vero; e' lo stesso problema che ho avuto con la scatola in cedro con le foglie di acero 'un po' liberty' . Gli annerimenti, che si vedono in foto sono forse accumuli di bitume della cera, in punti che non ho scaldato e spazzolato bene. Magari stasera faccio qualche ritocco e , se possibile, le foto nuove (??!!)

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giovedì 10 gennaio 2008

Sole delle Alpi (?) su scatola realizzata completamente a mano e intagliata da rita arcaleni







I rosoni mi piacciono e cosi' nei primi lavori ne intagliai abbastanza, anche su questa scatola di tiglio completamente realizzata a mano (si vede, direte: e' anche storta...) a partire da due tavolette di tiglio senza troppa possibilita' di scelta, con sgorbie e scalpello grosso e scavino.
E' gia' pubblicata in un altro post, assieme ad altre scatole simili, scusate se mi ripeto , ma oggi la ripropongo perche' c'e' una cosa che mi ha colpito.
Che questi disegni tipici valdaostani fossero molto antichi e tradizionali e' evidente anche per un non esperto della materia coem me, dalla continua ricorrenza anche in lavori del secolo scorso, ma oggi mi ha particolarmente colpito il vedere su un sito, indicatomi da Paolo in una email, la foto di una decorazione su pietra a Dorca nella zona Valser , con questo rosone circondato dal vortice (li' la didascalia lo indica come 'sole delle Alpi'). Mi piacerebbe sapere se quello e' il nome ufficiale di questo decoro e se il soggetto aveva un valore simbolico.

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mercoledì 9 gennaio 2008

Massimo Assumma mortaio intagliato con 4 rosoni








































Massimo mi ha inviato le foto di un bel mortaio che avevo appena visto sul suo blog e le pubblico volentieri ; io invece sto battendo un po' la fiacca, ho rallentato il lavoro serale e anche il mio blog ne soffre.
Dice Massimo nella sua e-mail: ''......Credevo fosse in tiglio, ma ora ho forti sospetti che sia in ontano, soprattutto dopo aver visto la tua zuccheriera (ne ho parlato nel post sul mio blog).
....La finitura è stata fatta con turapori e cera noce scuro. "
Sono molto belli ed equilibrati questi rosoni, decoro che io prediligo particolarmente. Anche a me non pare di tiglio questo pezzo, che mi fa venire in mente tra l'altro che, sin dall'inizio di questo mio hobby (e sicuramente ogni volta che mi accosto al banco del signor Luigi, che non manca di ripropormelo ogni volta ), vado ripetendomi di 'dover ' intagliare un mortaio e rinvio sempre; e' uno dei pezzi che si possono esibire in casa e fanno la loro figura , indipendentemente dallo stile dell'arredo. Se pero' dovrete usarlo davvero per gli alimenti, ricordatevi di lucidarlo solo con olio enologico, che e' consentito per usi alimentari. Certamente la cera da' un risultato ben diverso per gli occhi, e l'ontano con la cera noce prende una bellisima ambratura (a proposito, l'ontano, oltre che per la venatura, lo riconosco di solito , solo con gli occhiali e al naturale, per la 'semolatura' che ha).

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mercoledì 2 gennaio 2008

Fuselli da tombolo decorati con intaglio a coltello eseguito da Rita Arcaleni







Fuselli da tombolo in noce , fatti apposta dal sig. Luigi, del mercatino di Lecco, decorati da me a coltello e poi lucidati a cera color noce medio; li ho regalati alla mia amica che, oltre ad eseguire il pizzo al tombolo, ama collezionare i fuselli di varia provenienza. Questi non li usera' (per lavorare bisogna averne almeno un cinquantina uguali...), ma li esporra' piuttosto in vetrinetta.

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domenica 30 dicembre 2007

Rita Arcaleni zuccheriera intagliata







Zuccheriera in ontano con coperchio e cucchiaio, intagliata a coltello. Il coperchio e' tutto di testa e l'intaglio fine di testa sull'ontano non da' proprio grandi risultati
( il tornitore non l'ha fatta perche' venisse intagliata, ma usata realmente; era anche gia' trattata con olio enologico, il che non e' proprio il massimo ...). Era di prammatica un geometrico alla maniera tradizionale.

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sabato 29 dicembre 2007

Paolo Schina', attaccapanni intagliato 'liberty'




Mi scuso per il ritardo, nelle vacanze ho rallentato il ritmo anche con il blog, ecco un bel lavoro di Paolo che ha avuto la bella idea di abbandonare il 'rigido' geometrico puro dei valdaostani, per usare la propria fantasia. Paolo sul Samba vs tiglio , almeno dalle sole foto, non ti so aiutare, anche a me sembra un po' scuro, di certo (o quasi..) so solo, da alcuni siti web, che e' come il mio ayous (nomi diversi , per legno pari al nostro pioppo , che arrivano da paesi diversi, ma sono la stessa cosa... poco adatti all'intaglio a coltello, ma con tenacia e direi bravura si puo' intagliarci qualche cosa di 'buono' ). Alla prossima! A proposito, il cirmolo l'ho comperato, il libro,penso che si sia arenato in qualche deposito...

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venerdì 21 dicembre 2007

Rita Arcaleni cornice piccola noce intagliata 'a cesello'




La cornice , di noce, cm 21 x 26, e' intagliata a coltello , con incisioni 'a filetto' (senz alcun uso di sgorbie o scalpelli); il motivo e' tratto e reinterpretato da vecchissimi decori visti in una foto di oggetti d'antiquariato in legno (in particolare da una fascia in legno curvato a caldo e finemente intagliato, usata per sostegno del velo di una culla del 1800). Credo che sia impossibile per me riottenere anch esolo a meta' la perfezione dell'intaglio originale, in cui la foto mostra un reticolo di fondo di riempimento perfetto , senza alcuna incertezza, quasi fosse stampato su carta. Ho tracciato le righe del reticolo di riempimento del fondo con la matita e con una squadretta, cancellando e ricancellando , senza riuscire a farle perfettamente allineate. Il probelma quindi per me sta nel disegno. Qualcuno esperto di disegno sa suggerirmi un modo 'professionale' per fare un reticolo di quetso tipo con risultati decenti su legno?
Ho lasciato il noce del colore naturale, scurito solo lievemente con cera noce medio. Uno dei lati assorbe diversamente sia la cera sia il bitume. Sono sicura che la qualita' del legno non era uguale su tutti i lati.

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giovedì 20 dicembre 2007

Auguri di Buon Natale 2007 e Felice Anno Nuovo

Non dimenticate di dare un'occhiata al blog durante le vacanze; ho qualche lavoro nuovo da pubblicare in questo periodo. Intanto....

Auguro a tutti voi e alle vostre famiglie
i migliori auguri di
Buon Natale e di un Sereno 2008 !!

Cordialmente, Rita Arcaleni

Rita Arcaleni vaso intagliato a coltello con 4 diversi soggetti











Mi ero quasi dimenticata di questo vasetto in ontano, forse perche' prima di lucidarlo l'ho tinto (noce chiaro ravvivato con una punta infinitesima di ciliegio) e il colore non mi piace per questo oggetto. Avrei dovuto lasciarlo biondo naturale e dare solo la cera, visto ch e questa essenza ha belle sfumature naturali. Questo lavoro e' stato uno dei primi , ho cercato , decorandolo tutt'attorno con ben 4 intagli diversi, di fare una specie di campionario, da cui scegliere in seguito i decori (molto tradizionali, reinterpretati da me , sulla base di spunti tratti da immagini di vecchi pezzi dell'ottocento valdaostano).

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Coltello Codega manico noce intaglio a coltello eseguito da Rita Arcaleni















Ecco un secondo coltello, sempre modello Bergamasco Codega, ma piu' piccolo dell'altro gia' postato (questo e' una misura 9). Il manico e' in noce, il disegno e' un uccello stilizzato, solito intaglio a coltello. Lucidatura a cera.

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martedì 11 dicembre 2007

Dopo l'intaglio la gommalacca , detta da una non proprio esperta, Rita Arcaleni

Spesso, pur non comparendo commenti nel post del blog, ricevo qualche e-mail diretta ; tra le ultime ho ricevuto in particolare una domanda da Paolo sulla gommalacca. Visto che gli ho risposto via e-mail di getto , con molti errori di ortografia, ho deciso di postare oggi questo piccolo commento sul tema, spero avendo corretto il grosso degli svarioni di battitura (???!!! introducendone di nuovi, ovviamente).
Non so se la mia gommalacca e' come da manuale: pertanto chi volesse provare ed apprendere il modo migliore di prepararla o di applicarla fara’ bene a rivolgersi agli esperti, come ho gia’ detto in un post precedente. Su Web ci sono tanti articoli, anche molto tecnici. Sta di fatto che io compro quella in scaglie, a peso, cosi' costa ancora meno, uso per diluirla l'alcole a 95 gradi (non quello normalmente in vendita al supermercato, che e' a 90 gradi max), preparo la gommalacca come la pasta per le tagliatelle, a ‘occhio’; ne tengo un po' sempre pronta, poco diluita (che tengo sempre ben chiusa, perche' l'alcole cosi' puro evapora che e' un piacere) , poi al momento dell'uso in un'altra piccola bottiglietta ne diluisco un po' aggiungendo altro alcole. Un mio collega che ha anche lui l'hobby del legno dice che suo nonno gli ha lasciato una ricetta in cui la gommalacca viene arricchita con l'olio di oliva. Non ho mai provato. Per me la prima passata e' da fare molto blanda (diluita) , affinche' penetri bene nei pori del legno. Poi passo a quella un po' piu' densa, poi sempre piu' diluita sinche' lucido con alcole qualsi puro. Non crediate che io sia brava con la gommalacca; io la chiamo la gommalacca 'a modo mio': uso uno stoppino o tamponcino, fatto da me con straccetti, dentro di lana vera, molto stretto, e fuori di pezzette vecchie (o di cotone sottilissimo o di lino, quello che ho al momento tra le robe vecchie in casa). E' vero che se si usa la pomice sottilissima (doppio zero) prima di iniziare a lucidare, come turapori, insieme a un po' di gommalacca ( e soprattutto dopo, dicono, averla abbrustolita la pomice in padella a secco, perche’ scurisca) si ottiene il risultato di 'turare ogni fessura' (avevo consultato anche un vecchio lucidatore /restauratore che alla bella eta' di 86 anni fa imperterrito i mercatini dell'antiquariato in Brianza) , ma questo secondo me va bene se si deve davvero lucidare finemente una superficie ampia di legno pregiato, lastronato di noce etc... e poi passando tante volte il tampone con accortezza e pazienza in tanti versi (lasciando asciugare bene tra una mano e l'altra) si otterra' una superficie lucidissima...
Ma nell'intaglio bisogna fare 'una via di mezzo', altrimenti i cavi si riempiono di sgradevoli residui biancastri e la gommalacca se non si e' abilissimi diventa caramellosa. Innanzitutto niente pomice, ne' turapori, e poche passate molto diluite. La gommalacca, inoltre, secondo me, va bene come e’ stata sempre usata nel secolo scorso, cioe’ se prima si tinge il legno, con il mordente; la gommalacca infatti dara' una sfumatura bellissima alla tinta, molto piu' di qualunque cera, anche colorata. La gommalacca comune e' ambrata (c'e' anche quella purificata bianca, ma non la conosco, non l’ho mai usata) , piu' o meno secondo la provenienza, questo la rende bella, perche’ proprio questo accentua il calore dell’aspetto del legno. Ma, per rispondere ad un aodmanda nella e-mail di Paolo, se si applica sul legno non tinto, ad esempio sul tiglio che non ha neppure venatura , secondo me , non da’ grandi risultati....Dico questo perche’ io l’ho provata, senz a tingere prima con mordente, solo su tiglio (vedi il mio rosone) , e il risultato mi ha deluso: giallastro stupido.
Non ho mai provato con noce o con ontano, che hanno una bella venatura. Magari provo su una tavoletta di sfrido uno di questi giorni.
La gommalacca negli intagli molto fitti la stendo con il pennello (che poi e' letteralmente da buttare, attenzione!, pulire subito con l’alcole, se basta; notare: se un restauratore o un vecchio lucidatore legge che stendo a pennello la gommalacca mi uccide via web!!) e uso il tampone nelle parti lisce al contorno, passando pero' anche sull'intaglio lievemente, cosi' il grado di laccatura e' (almeno nelle mie intenzioni) uniforme. Ripeto: sono stata molto criticata per l’uso della gommalacca sull’intagliato a coltello, non essendo un’esperta posso solo accettare le critiche e suggerire a tutti di andare sulla cera.
Per la cera, anche li’ sono indisciplinata. Vorrei fare l’encausto, ho trovato anche dove acquistare tutti gli ingredienti, carnauba compresa, ma ogni volta che sto per farlo, ci ripenso e mi rimetto ad usare la cera in crema che ho gia’. Non avendo un locale per preparare le ‘schifezze’, non posso ammorbare la mia casa piu’ di quanto non faccia gia’ quando uso anche semplicemente la cera d’api gia’ pronta. I miei arricciano il naso ogni volta che lucido un oggetto appena finito di intagliare, anche se vado in balcone o apro le fineste in casa. Tempo fa ho provato anche una preparazione vendutami da un negoziante di Barzio che fa restauro e intaglia pure: una cera liquida preparata da questo signore che la usa anche per i propri lavori. Si stende a pennello, pero' c'e' tanta di quella essenza di trementina, che l’odore ci mette troppo ad evaporare, poco pratico da dare in casa. Cosi’ alla fine preferisco le cere in pasta morbida (quasi una crema) , della Gubra, per esempio, o di qualche casa francese per il faidate-legno ( ma i prodotti francesi per il legno a me sembrano cosi’ tanto cari....).
Una cosa e’ certa: ci sono tanti bei prodotti, ad esempio cera con sostanze derivate dagli agrumi, anziche’ con la trementina, splendide e poco inquinanti, ma tutti sono carissimi. Un hobby secondo me come tale vale se si riesce a farlo costare il giusto, insomma se il budget si dovesse considerare illimitato, non ci sarebbe alcun merito nel fare le cose!
Poi ci sono le cere gia’ colorate, vanno molto bene perche’ cosi’ non restano quei brutti residui negli angoli, bianchicci o gialletti, che sono tra i miei difetti principali. Ultimamente ho acquistato una cera ‘noce chiaro’ , in realta’ da vedere nella scatola e’ gia’ scura, ma non tinge eccessivamente. Ho notato che va bene (come il bitume in pittura ) per sottolineare l’intaglio, senza eccedere nel colore e senza lasciare il ‘bianchiccio in giro’ se la spazzolatura energica non lo fosse abbastanza da rimuovere tutta la cera in eccesso.

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venerdì 7 dicembre 2007

Rita Arcaleni astuccio intagliato

Uno dei primissimi lavori, fatto appena dopo il rosone. E' un astuccio portapennelli da pittore, l'ho trovato in un negozio che vende articoli da disegno, in un cestone delle rimanenze, e' di faggio neppure di buona qualita'. La forma pero' e le dimensioni grandi si prestavano a provare un decoro lineare. Il coperchio a scorrimento e' di compensato e si vede proprio. Il decoro gira sui 4 lati. La lucidatura e' a gommalacca, ho usato prima un mordente color noce corretto con un po' ciliegio. Inutile dire che non amo il faggio.

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Rita Arcaleni fuselli per tombolo intagliati a coltello

Rita Arcaleni scatola ovale intaglio a coltello







Questa foto mostra la fase di 'ceratura' dell'altra scatola in tiglio, ovale ( completamente realizzata a mano, scavando a scalpello/sgorbia il coperchio e la base da due tavolette di diverso spessore, vedere uno dei post precedenti) . La foto e' senz'altro brutta ma permette di vedere tutto l'intaglio a causa della cera che riempie i cavi: normalmente poi rimuovo la cera in eccesso , prima ancora che asciughi del tutto, con un aspazzola 'energica' da bucato.


Dopo alcune ore si puo' lucidare il tutto con un panno (io ne passo prima uno di cotone e poi quello di pura lana). MAgari un aseconda mano dopo 24 ore non guasta. Se non si vogliono usare le cere in commercio gia' pronte, si puo' preparare l'encausto, con cera d'api purissima, meglio se gialla, cera di carnauba, che alza il punto di fusione, trementina.


I migliori restauratori usano l'encausto. Su molti corsi di intaglio sia in italiano che in inglese disponibili su web e/o su forum attinenti in genere i lavori con il legno o il restauro e' molto di frequente riportata un'ampia discussione su cere, trattamenti di finitura in genere e penso che la cosa migliore sia leggere molti di questi documenti, che e' possibile trovare con gran gfacilita'. C'e' anche la ricetta per l'encausto. Io amo molto la finitura a gommalacca, anche se ho ricevuto forti critiche , soprattutto da chi fa restauro, per averla usata su intaglio molto esteso.


Una donna, esperta restauratrice, su un forum mi disse che la gommmalacca appariva dalle foto caramellosa. Ho cercato di seguire il consiglio dell'esperto e di passare alla cera. Comunque a me la gommalacca piace molto piu' della cera.

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mercoledì 5 dicembre 2007

Rita Arcaleni scatola in noce con intaglio tradizionale


Ho comperato questa scatola alla Fiera di Sant'Orso 2007 da un tornitore che va per la maggiore in Valdaosta. La mia foto le fa torto. Dal vero e' molto bello questo pezzo, molto proporzionato e ben tornito, anche all'interno e sotto la base. Qui dove abito io pezzi grezzi cosi' non se ne trovano e mi dispiace.

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martedì 4 dicembre 2007

Rita Arcaleni cornice piccola ciliegio intaglio a merletto






Cornice piccola di ciliegio, tinta leggermente color noce e lucidata a cera gialla; intaglio fine a coltello, a 'merletto'.

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Rita Arcaleni scatola intagliata portapenna


Questo e' un lavoro della scorsa primavera; e' una scatola molto piccola, ricavata da due tavolette di tiglio, scavate all'interno a sgorbia, per contenere la biro , con due piccole cerniere incassate sul lato posteriore.
Il decoro del coperchio gira su tutti i lati, inoltre i lati corti e quello posteriore della base sono decorati in piu' punti con gruppi di linee verticali diritte e molto ravvicinate.
L'ho fatta per accompagnare un simbolico piccolissimo pensiero per la laurea del figlio di nostri amici. Ho scelto un decoro classico e 'serioso', viste le circostanze. Le iniziali ovviamente sono del destinatario.

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lunedì 3 dicembre 2007

Rita Arcaleni cornice da specchio intagliata (Mirror frame)





Questa cornice e' in ayous, il corniciaio che me l'ha preparata grezza non mi ha dato chance per un legno 'migliore'. Ho dovuto per forza, visto che l'ayous si spezza ed e' molto poroso, evitare il solito 'intaglio di tipo fine'. Almeno ho avuto il vantaggio di finire subito il lavoro. Ora naturalmente fa bella mostra di se' a ...casa di mia figlia.

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Perche' uno sceglie l'intaglio come hobby?

Spesso le mie amiche, forse anche stanche di sentirmi parlare troppo del mio hobby, mi chiedono quale molla mi abbia portato a scegliere proprio questo, anziche' un altro modo di impiegare il mio tempo libero. In verita' e' stato un po' per caso, un po' perche' sin da piccola avevo visto spesso mio padre (ebanista della vecchia scuola, venuto su alla bottega di mio nonno, ma che poi aveva abbandonato per un altro lavoro qualunque) avere sempre un angolo di casa dedicato ai suoi lavori e lavoretti.
In realta', precisamente e' andata cosi': avevo chiesto a mia madre circa 3 anni fa di lasciarmi prendere dalla sua casa una piccolissima scatoletta portaorologio, di legno e faesite, a scorrimento , funzionante bene sia da tavolo (aperta) sia da tasca(chiusa) . Le avevo spiegato che mi serviva proprio, per tenerci su l'orologio da tasca del nonno di mio marito...
Mia madre ne aveva altri due , in realta', di supporti simili costruiti da mio padre e non mi sembrava di chiederle molto. Lei me l'ha data, la scatoletta, poi un anno dopo, ci ha ripensato e me l'ha chiesta indietro. Ci sono rimasta davvero molto, ma molto male, poi ho metabolizzato e ho deciso di farne una copia identica, prima di restituirle l'originale. Beh', volete sapere? Ci sono riuscita, a farne una apparentemente identica a quella di mio padre, forse lo scorrimento delle due parti un po' meno efficiente, e' lucidata pure a gommalacca ed e' dello stesso colore e dimensioni....Unico punto tragico incontrato: scavare l'alloggiamento per l'orologio da tasca dentro un quadrato di legno ... Ho usato uno sfrido di legno tenerissimo (piu' o meno come l'ayous famigerato) , scavandolo con un cutter da scatoloni e devo dire che ... per fortuna il 'vano' per l'orologio sta dentro la scatoletta e dal di fuori non si vede....

Comunque chiusa e' identica all'originale e funziona... Nel viaggio successivo dalle mie parti, restituisco la scatola a mia madre , mostrandole la copia... Vi diro' la verita', c'e' quasi rimasta male: quando le ho mostrato le due scatolette una nella mano destra, l'altra nella sinistra, non riusciva a distinguerle e a capire quale dovesse riprendersi indietro.... In quel momento ho deciso che dovevo darmi da fare per evitare di scavare il legno con i taglierini da cartone, ho cercato su Web , intaglio , attrezzi etc.. corsi.... e mi sono buttata... Ma va', voi credete, che una che vive vicino a Milano , in provincia, possa trovare cosi' su due piedi le sgorbie di buona qualita' o il legno adatto...

Anche se Paolo Schina non ci crede, qui i 'fai- da- te' hanno solo truciolare o abete o listellare di bassa qualita' e le ferramenta non tengono nulla a negozio che sia diverso da viti e bulloni o saldatori e ti mostrano un catalogo pieno di misure in pollici e di termini tecnici che se non te ne intendi gia' non ti dicono molto... Per fortuna scoprii su Internet che potevo comperare a Bergamo (Bottega del Coltello) coltelli e sgorbie Codega e Pfeil; per quanto riguarda il legno, dopo molti tentativi da grandi venditori di legname o segherie, uno impietosito mi manda 'a suo nome' presso un centro (segheria/fabbrica parquets...non so neppure bene cosa, un posto molto grande) a Lomagna, dove dal proprietario (gentilissimo per altro) mi sento dire:
' ... per stavolta una tavola da 4 metri di tiglio gliela vendiamo, gliela pialliamo pure, ma noi in realta' vendiamo intere cataste alla volta...sa' , per noi e' un problema trattare cose cosi'...ma l'ha mandata qui il nostro collega e allora la accontentiamo '..Insomma, come io mi diverto a ripetere , non puoi trovare tiglio nei dintorni di Vimercate se non comperando un'intera foresta! Figurarsi poi il cirmolo ! Nell'agosto 2006 , dopo due mesi circa di tempo libero speso a leggere su Web quattro rudimenti, cercare e comperare legno e attrezzi di minima , finalmente ho potuto mettermi ad intagliare e, verificato che proprio non mi andava di fare gli esercizi pallosi, ho fatto il rosone del post precedente. Questa e' la storia del perche' ho cominciato, poi c'e' anche quella, che vi risparmio, del perche' ho continuato tenacemente (... forse 'e meglio tacere, perche' bisognerebbe affrontare antipatici discorsi sulla demotivazione professionale etc.... sorvoliamo...). Certo e' che ogni attivita' creativa, che si distacchi dal vissuto quotidiano, e' appagante, restituisce alla persona la dignita' che oggi piu' che mai viene avvilita' piu' spesso di quanto la gente non dica e ci da' la possibilita' di realizzarci intellettualmente attraverso la creativita' o la banale dimostrazione di proprie capacita', spesso prima sconosciute anche a noi stessi.

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Rita Arcaleni rosone intagliato



Questo e' il mio primo lavoro di intaglio in assoluto (agosto 2006) ed e' eseguito su tavoletta di tiglio. di circa 35 x 35 cm. Ancora mi ricordo il rimprovero circa due mesi dopo da parte di un maestro del quale avevo letto il corso su web e al quale ho poi scritto piu' volte, per qualche domanda: ebbene si', lo confesso non ho mai fatto gli esercizi 'quelli pallosi' e sono partita a bomba con il rosone.... e si vede da molti punti di incertezza, di imprecisione. Ma mi ha rinfrancato molto, vedere il rosone finito e mi ha spinto a continuare con questo hobby. Comunque e' vero, gli esercizi pallosi , soprattutto se seguiti da un maestro, possono far eliminare posture sbagliate della mano e degli attrezzi.

Lo considero un po' il mio logo, questo rosone, anche se non e' certo ben rifinito ne' perfetto.

Qualche tempo fa seguendo alcune link da Wikipedia sono arrivata a veder un meraviglioso rosone di uno dei piu' famosi 'chip carver' del mondo, mi pare che sia quotato 158.000 $...mica male.... Al di la' del prezzo, ho visto la raffinatezza estrema del pannello nell'insieme (e' anche di notevoli dimensioni), e' cosi' tanto bello e grande e perfetto da chiedermi se fosse una costruzione grafica fatta con il computer ... L'ho stampato a grandezza naturale (saranno almeno 30 fogli A4 ch e ho messo sul tavolo , per ricreare l'insieme e poterlo guardare come 'dal vero' ). Un'idea mi e' balenata nella zucca: ho capito che il rosone , con le sue infinite possibilita' di fantasia creativa e con il grande 'grado di difficolta' estrema' di esecuzione a cui puo' portare (ci sono punti di convergenza di un grandissimo numero di linee , con la potenzialita' di successione infinita' di fasce concentriche , aggiungibili a piacere, con l'unico limite del supporto fisico su cui si sta lavorando), e' il sogno 'perfetto' di ogni chip carver... Un po' come la tempesta perfetta del famoso film o cose simili.

Quando saro' cresciuta (nell'intaglio, intendo, perche' di anni veri anagrafici ne ho gia' un po') bisogna che mi cimenti in un rosone, molto grande, fatto in modo tale da poterlo accrescere e immaginare mano a mano che andro' avanti nei cerchi concentrici. Sempre che a casa mia i miei , disperati , non mi convincano prima a smettere di riempire di pezzetti di legno tutta la casa..

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venerdì 30 novembre 2007

Rita Arcaleni e Patrizia Mauri: intaglio, merletto e Tiffany














La bancarella della piccola mostra, che abbiamo fatto io e la mamma di Laurent a Ornago, ospiti della Bottega del Santuario,la scorsa primavera. La signora Patrizia (abita ad Arcore) e' bravissima a fare il pizzo tradizionale brianzolo, ' il rete' sottile quasi come un tulle. Durante la mostra ha affascinato i visitatori, mentre si esibiva tranquillamente nel realizzare con gran precisione e velocita' la rete di base, come si usa dai tempi antichi, tenendola appesa ad un laccio sullo schienale di una seggiola; e alcuni lavori gia' avviati e a meta' del ricamo erano inchiodati sul telaio , a riproporre vecchi disegni tradizionali, saggiamente personalizzati. Altri gia' finiti sul banco , ancora piu' belli.

Ma Patrizia e' molto brava anche a realizzare il cappello di vetro colorato di lampade 'tiffany' di cui crea il disegno , taglia i pezzi e li salda con il piombo. Poi lo monta sullo stelo di ottone scelto accuratamente di volta in volta. Sulla bancarella c'erano due pezzi esposti (la lampada blu, lo dico con orgoglio, l'aveva gia' regalata a me a Natale).

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Rita Arcaleni barattolo ontano intagliato grezzo


Questo e' il primo barattolo in ontano da me comperato alla bancarella del signor Luigi, al mercatino bisettimanale di Lecco (c'e' la seconda e la quarta domenica di ogni mese) .

La foto e' stata fatta nella fase iniziale dell'intaglio, poi in corso d'opera ho esteso e modificato la superficie intagliata sia sul corpo del barattolo, sia sul coperchio ( e' gia' pubblicato, finito, in un post precedente). Volevo parlare un po' dell'ontano: questo legno non viene quasi mai proposto dai Valdaostani, che vanno decisi sul noce, perche' ne hanno tanto ( e' autoctono o e' francese) e ne trovano tanto da comperare e hanno anche tanti tornitori che preparano i pezzi in noce per gli intagliatori.
L'ontano e' un legno meno nobile, ma e' abbastanza soddisfacente per intagliare un decoro anche abbastanza folto. Se bagnato questo legno diventa molto , molto duro. Il Signor Luigi ha molti pezzi in ontano, specialmente barattoli. Il costo e' molto contenuto. Questo barattolo alla fine io l'ho tinto con mordente piuttosto scuro (un bel noce medio) e lucidato con gommalacca, ma in altri pezzi che piu' si prestavano ad essere lasciati chiari ho potuto constatare che l'ontano ha un colore mielato bellissimo, con lievissime variegature scure, da' ottimi risultati per risalto dell'intaglio a coltello anche semplicemente lucidato a cera naturale (vedi alcuni lavori in colore naturale nei primi due post).

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giovedì 29 novembre 2007

Rita Arcaleni cornice cirmolo ad intaglio 'fine'






Una sola volta in tutti quetsi mesi ho trovato un corniciaio che mi fornisse una cornice in cirmolo (questa delle foto qui a fianco) , ma la felicita' e' durata poco: appena finito questo lavoro e visto quanto sia piacevole intagliare il cirmolo e come renda bene anche con intaglio abbastanza fine, chiedendogliene una seconda, mi son sentita rispondere che lo sfrido di cirmolo presente a negozio da molti anni era terminato con la prima cornice e che non ne avrebbero piu ordinato... Ma puo' essere che per trovare un'asta di cirmolo si debba andare sino in Alto Adige o a Colico e che per una di noce o di ciliegio almeno sino a Biella?

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mercoledì 28 novembre 2007

Rita Arcaleni cornice piccola in noce intaglio classico sottile

Piccola cornice in noce, intaglio molto sottile eseguito ovviamente a coltello, disegno molto classico. Lucidata a cera, colore noce chiaro

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Rita Arcaleni Coltello Codega manico noce intagliato e scatola in tiglio realizzata completamente a mano ed intagliata












Ho realizzato questa scatola da due tavolette di tiglio, scavandole all'interno e incassandovi due piccole cerniere posteriori. Il decoro e' semplice, eseguito a coltello, e' lo stesso del manico in noce del coltello, adattato alla superficie piana e alla diversa geometria. Prima della lucidatura, eseguita a gommalacca, mordensatura con lo stesso colore noce chiaro ( anche se dalla foto non sembrerebbe... a causa della diversita' delle due essenze usate). Da questo lavoro in poi, ho cercato di lucidare a cera, perche' la gommalacca nei cavi crea una patina bianca, diffcilmente eliminabile (gia' provato su altri pezzi con i vecchi trucchi della pomice abbrustolita etc....o altri simili avuti come suggerimenti da vari 'esperti' di gommalacca).

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Rita Arcaleni cornice piccola ciliegio scura intagliata a coltello


Ho voluto replicare il disegno delle foglie di acero su una seconda cornice di ciliegio, pero' tinta e lucidata a cera noce chiaro.
Ebbene si', stavolta ho cercato di vivere di rendita: ho replicato tutto dalla prima cornice con carta grafitata, visto che il decoro mi piaceva e volevo solo cambiare il colore. Io preferisco questa versione piu' scura alla precedente.

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Rita Arcaleni cornice piccola ciliegio naturale intaglio a foglie di acero














Intagliata a coltello con disegno non geometrico. Ho disegnato le foglie di acero a piacere e a mano libera sui primi due lati contigui e poi ho replicato con carta grafitata sugli altri due. Il colore e' quello naturale del ciliegio, la lucidatura e' a cera naturale. Succssivamente ho fatto una seconda copia , tinta scura, riportando il disegno della prima con carta da lucido e carta grafitata. Il ciliegio, che ho usato qui per la prima volta, e' di media consistenza, si intaglia bene se il disegno e' ornato, forse tende a spezzarsi in modo disomogeneo e quindi non e' proprio il piu' facile da intagliare nel caso di decoro geometrico molto fine.

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Rita Arcaleni piatto in acero intagliato 'fine carving'


Il piatto e' di piccole dimensioni, circa 20 cm di diametro, l'acero e' abbastanza duro da intagliare, dicono che ingiallisca nel tempo , ma a me e' piaciuto lavorarlo.
Ne ho un altro grezzo di circa 50 cm. di diametro, realizzato da un artigiano con legno massello senza giunte , che aspetta che mi decida ad intagliarlo. La fase di disegno sara' la piu' difficile. Credo che vi intagliero' un altro rosone, la prossima primavera: ci vuole molto tempo per un lavoro, cosi' grande su legno duro come l'acero, da eseguire con continuita'.

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martedì 27 novembre 2007

Rita Arcaleni vaso in ontano intaglio a coltello fine a spighe di grano (tecnica 'fine carving'

Il vaso in ontano di piccole dimensioni (circa 20 cm h) e' stato intagliato a coltello, le tacche sono molto ravvicinate; puo' essere un esempio di 'fine carving'. Lucidatura a cera naturale anche per l'uovo .

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Rita Arcaleni barattolo in ontano intagliato a coltello

Questo decoro e' tradizionale, ripreso da un vaso antico proveniente dall zona delle Alpi Occidentali.
E' certo che per quanti sforzi noi oggi facciamo, le cose piu' belle sono state gia' tutte 'inventate' nei secoli passati. Penso che lo stesso valga nell'arte del cucinare.

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Rita Arcaleni tagliere piccolo in noce e scatola in ayous




























Queste due foto sono relative ad alcuni tra i primi lavori da me eseguiti molti mesi fa. Spinta dal venditore di pezzi grezzi, provai ad intagliare per la prima volta una scatola di ayous e due taglieri di noce. Per i taglieri, niente da dire : legno buono, la mia mano ancora poco capace di intagliare il noce (usavo solo tiglio ed ontano); ho capito subito che bastava esercitarsi un po' di piu' e che insieme al cirmolo, ma con caratteristiche diverse, il noce e' il legno piu' bello . Invece, per qanto riguarda la scatolina, mi feci subito l'idea che continuo ad avere: penso che il legno di ayous non sia adatto all' intaglio molto fine, mentre puo' andare persino bene per intaglio positivo, con immagini larghe e tagli non troppo ravvicinati. Questa essenza infatti e' molto leggera e morbida, potrebbe sembrare facile da lavorare, ma in realta' si spezza troppo facilmente e rend eil lavoro molto diffcile. Ora sto cercando di completare l'intaglio di una cornice per specchio per accontentare una delle mie figlie, ma il legno di ayous, impostomi dal corniciaio che tratta solo questa essenza in tutte le salse, mi ha condizionato, costringendomi a scegliere un decoro adeguato al legno.
Uno dei problemi maggiori per chi ha un hobby come l'intaglio a coltello, ma non abita in regioni che per definizione sostengano l'artigianato, e' proprio l'approvvigionamento, delle essenze o dei pezzi grezzi o degli utensili. E' questo proprio un grave ostacolo, difficile da superare contenendo i costi del proprio hobby e raggiungendo la qualita' o il grado di difficolta' della sfida con le proprie capacita' che si vorrebbe affrontare . Insomma e' un problema per la creativita'.

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Rita Arcaleni barattolo in ontano lucidato a cera naturale


vaso in ontano, intaglio a filetto eseguito con coltello piccolo

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lunedì 26 novembre 2007

Rita Arcaleni barattolo grande in ontano intagliato a coltello e lucidato a gommalacca



Questo lavoro e' uno dei primi, copia lo stile Valdaostano, credo sia uno di quelli che mi sono costati piu' tempo.
Il disegno l'ho eseguito direttamente sul legno, usando il compasso e un righello millimetrato di materiale molto flessibile. Il progetto iniziale aveva meno superficie decorata, sul coperchio una sola fila di decorazione , sul barattolo il decoro era complessivamente piu' basso. Ho acquistato altri due grezzi , identici, dallo stesso fornitore, ma non ho il coraggio di ricominciare. Prima o poi mi decidero'...

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